L'Atalanta ha scelto Sarri per rinascere. Prima però sarà addio con Palladino
Maurizio Sarri ha vissuto un anno incredibile sulla panchina della Lazio, iniziato con tantissime aspettative e terminato dopo tante inaspettate sofferenze, dovute a un mercato bloccato in estate, a tanti infortuni e a cessioni onerose che a gennaio hanno gravato ancora di più sul livello della rosa. Il Comandante si è reso spesso protagonista di dichiarazioni in contrasto con il club e con il presidente Lotito, logorando sempre di più i rapporti.
Il desiderio di entrambe le parti era quello di cambiare e così nei prossimi giorni si concretizzerà l'addio ai biancocelesti del tecnico italiano. Sarri è pronto a ripartire dall'Atalanta, ereditando così la squadra che fu di Gasperini e che è stata condotta alla qualificazione in Conference League da Palladino. Tutti a Bergamo sognano di ripetere le stagioni passate e alzare un'altra coppa, vedremo se l'ex Napoli e Juventus soddisferà le richieste degli orobici.
Nei prossimi giorni Sarri firmerà un contratto fino al 2029 a 3 milioni di euro netti all'anno, anche se prima la Dea dovrà liberare proprio Palladino, il cui accordo è valido per un'ulteriore annata. Da capire le modalità della separazione, ma con ogni probabilità si andrà verso la risoluzione, in modo da consentire al 42enne di poter accasarsi altrove.
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