Ederson-United: ecco le cifre. Allegri, il divorzio porta con sé degli strascichi. Le top news delle 18
Ci siamo per la cessione al Manchester United di Ederson (26 anni), centrocampista pronto a lasciare l'Atalanta dopo aver trascorso in nerazzurro gli ultimi 4 anni della sua carriera, ed aver vinto anche il trofeo dell'Europa League 2024, la prima storica affermazione in suolo europeo della società bergamasca. Il trasferimento in Premier League di Ederson era ormai tracciato, tanto che il brasiliano classe '99 ha pure saltato l'ultima giornata di Serie A, e la partita sul campo della Fiorentina, per evitare rischi legati al suo eventuale utilizzo, come confermato persino dal tecnico Raffaele Palladino nella conferenza post-partita. Ederson lascia l'Atalanta e va in Premier League, garantendo una cinquantina di milioni di euro di incasso alla Dea. Secondo quanto raccolto, la cessione avverrà per 48 milioni di euro totali, dei quali 45 di parte fissa e 3 di bonus facilmente raggiungibili. Nei prossimi giorni sarà definito il tutto, per la fumata bianca. Sarà una ricca plusvalenza per la Dea, che aveva pagato Ederson 22,9 milioni di euro.
Potrebbero esserci degli strascichi dietro alla separazione tra il Milan e il suo ex allenatore Massimiliano Allegri, anche di carattere legale. Sì, perché all'entourage che segue il tecnico di Livorno - oggi promesso sposo del Napoli - non sarebbero tornate alcune mosse fatte dal club rossonero, almeno questo è quanto si legge in un articolo pubblicato su Il Giornale di oggi, a proposito del suo esonero. Allegri aveva un contratto con il Milan per un altro anno, fino al 2027, che sarebbe stato esteso in automatico fino al 2028 in caso di qualificazione alla prossima Champions League (non avvenuta, però). Il 25 maggio scorso è stato formalmente sollevato dal suo incarico all'interno del comunicato di esoneri multipli che vedeva coinvolti anche i dirigenti Furlani, Moncada e Tare. Il punto però è che Allegri avrebbe ricevuto la comunicazione effettiva del rapporto che veniva interrotto solamente quattro giorni dopo, all'interno di una PEC firmata dal presidente del Milan, Paolo Scaroni. L'unico rimasto con potere di firma a seguito dell'addio di Furlani. Ed è proprio su questo fronte che si inseriscono le contestazioni di Allegri e di chi lo rappresenta. Sì, perché l'entourage di Allegri ha fatto presente che sia stata seguita una procedura non idonea: nessuna comunicazione anticipata al diretto interessato, che ne è venuto a conoscenza solamente attraverso la stampa. Questo sta facendo sì che venga paventato un contenzioso per danno di immagine, un'eventualità che però lo stesso Allegri forse non sarebbe del tutto interessato a percorrere perché sarebbe un freno per l'eventuale e successiva firma con il Napoli (dovrebbe attenderne la fine). E poi c'è anche il tema della buonuscita, che stando al quotidiano è quantificabile attorno a 14 milioni di euro lordi. Al Milan pensano di spenderne al massimo la metà e poi c'è l'incentivo all'esodo, che Cardinale stima in massimo 500mila euro come cifra giusta, considerando i sospetti della proprietà che Allegri fosse in trattativa col Napoli già da settimane. Il tecnico chiederebbe il doppio.
Hakan Safi, candidato alla presidenza del Fenerbahce, ha incontrato una settimana fa Paolo Maldini, che successivamente ha rivelato di essere molto amico del turco e di avergli dato consigli per il futuro del club. I media locali hanno riportato le sue dichiarazioni all'indomani delle parole di Rafael Leao, che ha spiegato di aver dato ormai tutto al Milan e di essere pronto per una nuova sfida: "L'ho incontrato nei giorni scorsi, ma dopo 10 minuti ho capito che non sarà il nostro nuovo bomber". Quando gli viene chiesto come l'ha capito, Safi risponde così: "Abbiamo chiesto e abbiamo indagato".
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