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Atalanta, rebus sulla fascia sinistra: Bernasconi, Kolasinac e le valutazioni di SarriTUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 07:49Serie A
di Filippo Davide Di Santo

Atalanta, rebus sulla fascia sinistra: Bernasconi, Kolasinac e le valutazioni di Sarri

La fascia sinistra nerazzurra tra Kolasinac e Lorenzo Bernasconi: nel mezzo le valutazioni di Sarri e i primi bilanci (aspettando la Juventus)
La pazienza e ovviamente ciò che ne consegue in casa Atalanta riguarda anche le individualità e ciò che possono dare all’interno del 4-3-3, cercando di individuare la cosiddetta “formazione tipo” al netto delle rotazioni dovute alle tre competizioni (ma di questo se ne parlerà ad ottobre). Uno dei reparti che sta sicuramente facendo parlare di sé visti i primi risultati è quello delle fasce, in particolar modo una catena di sinistra che sta registrando cambiamenti e una serie di rendimenti su cui riflettere. Un quadro inaspettato tra le scelte di Maurizio Sarri e le differenze che in questo momento il duo Bernasconi-Kolasinac ha notevolmente evidenziato: contesto non esente da analisi, ma soprattutto da nuove consapevolezze.

Fascia sinistra: un mix di giovinezza ed esperienza

Partendo dall’estate, la catena di sinistra ha subito una serie di stravolgimenti: dal riadattamento di Ahanor dove si pensava che fosse lui il titolare con Kolasinac pronto a ritornare in Germania, fino alla cessione di Ahanor stesso con la permanenza del bosniaco a fare da chioccia a un Bernasconi in rampa di lancio e autore di una grande stagione l’anno scorso. Un duo che rappresentava un mix onesto per tre competizioni

La titolarità (momentanea) di Kolasinac

Dopodiché la palla è passata a Maurizio Sarri e alle sue scelte, con un momentaneo ribaltamento delle gerarchie che ha visto Kolasinac titolare e Bernasconi riserva. I risultati sono stati fin troppo evidenti dal punto di vista tecnico-tattico: se Sead è costante sul piano della grinta, si sono viste ulteriori complicazioni in fase di costruzione e spinta, aspetti in cui la catena di sinistra ha risentito costringendo a spostare altrove l’attacco, con l’ala sinistra che cercava di costruire da sola il suo gioco. Vero che il numero 23 ha già ricoperto quel ruolo in passato, così com'è giusto che Sarri lo inserisca nelle rotazioni vista la sua personalità (necessaria all'interno dello spogliatoio), ma il bosniaco dal primo minuto ha un impatto decisamente differente rispetto a Lorenzo.

Bernasconi tra garanzie e bilanci

Dall’altra parte c’è Bernasconi che garantisce maggiore dinamicità e pericolosità in fase offensiva. Non a caso nella sua prima da titolare contro il Sassuolo (gara in cui i primi 30 minuti sono stati i migliori finora della Dea), la squadra ha espresso un ottimo gioco. Vero che anche lui si trova in una situazione dove certi dettami devono essere metabolizzati viste alcune difficoltà riscontrate in precampionato, però due panchine di fila contro Bologna e Roma non hanno aiutato, e 20 minuti non sono bastati per rimontare contro il Cagliari. Come tutti i giovani, occorre costanza.

Tempo di test e grande attesa

Sarà una sfida tra giovinezza ed esperienza per tirare fuori la miglior versione possibile sulla fascia sinistra (senza dimenticare il possibile riadattamento di Zappacosta). I terzini dovranno dare un grande contributo all’intero blocco, e la gara contro la Juventus rappresenterà l’ennesimo banco di prova per verificare questo fondamentale dettaglio.

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