Kossounou, il compagno di Scalvini che Sarri non ha mai tolto
Nella difesa dell'Atalanta si parla molto di Scalvini e poco di chi gli sta accanto: Odilon Kossounou è l'unico, con il compagno di reparto e Carnesecchi, ad aver giocato tutti i minuti delle prime quattro giornate. L'ivoriano, riscattato dal Bayer Leverkusen la scorsa estate, è la certezza silenziosa della linea a quattro che Sarri porterà all'Allianz domenica 20 settembre.
IL SABATO DIFFICILE - Contro il Cagliari le pagelle lo hanno bocciato, insieme a Kolašinac: la transizione di Adopo per Mendy al 19' ha attraversato la sua zona, e nel secondo tempo la copertura sulle ripartenze ha sofferto. Una serata da dimenticare che però non ha messo in discussione il posto, perché le alternative, Kristensen e Obrić, non hanno ancora minuti.
IL PROFILO - Fisico, veloce, abituato in Germania a difendere in campo aperto: nel 4-3-3 gli è chiesta la copertura della profondità mentre Scalvini guida la linea. Contro la Juventus troverà Kolo Muani e Woltemade, due centravanti che attaccano lo spazio alle spalle: la partita in cui la sua velocità serve più della sua marcatura.
LA COPPIA - La coppia con Giorgio Scalvini ha un clean sheet in quattro gare, con il Bologna: pochi per una squadra costruita sulla solidità, ma la partita di Torino, come ha spiegato l'analisi delle transizioni subite, dipende più dai tempi della linea che dagli uomini. Per l'ivoriano bocciato sabato, è la gara del riscatto.
Trecentosessanta minuti su trecentosessanta. Il compagno di Scalvini non chiede attenzione: chiede una partita pulita.
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