Atalanta, Sarri protesta, ma riconosce: "VAR? Meglio il mai di ora che il troppo di prima"
La Juventus vince ancora: dopo l'abbuffata di gol in Europa League i bianconeri si impongono per 2-0 contro l'Atalanta. Al termine del match l'allenatore della Dea, Maurizio Sarri, ha parlato ai microfoni di Dazn. Ecco di seguito le sue parole.
Rammarico per le due letture sbagliate che hanno condizionato la partita?
"Due nostre e una dell'arbitro forse... Ci è mancato qualcosa, abbiamo giocato alla pari per un'ora, poi dopo il 2-0 no. Prima eravamo completamente in partita, la sensazione è che siamo cresciuti da un punto di vista tecnico e tattico, ma dobbiamo farlo ancora dal punto di vista della personalità ed esuberanza, coraggio, iniziative. Così diveniamo una squadra più viva mentalmente".
Che riflessione sull'episodio del rigore non dato su Rowe e in generale sul VAR?
"Sul VAR: meglio questo "mai" che il "troppo" di prima, preferisco ora, poi ci sono episodi evidenti come questo. Se il VAR non chiama per un episodio così aboliamolo, non ne vedo più la necessità".
Ha visto passi avanti?
"I passi in avanti ci sono, ma serve più velocità in fase di costruzione per isolare i giocatori nell'uno contro uno. Siamo cresciuti, ma c'è il grande rammarico di non averla vista crescere dal punto di vista della personalità. Vediamo alla fine del girone d'andata, è sempre tutto relativo. Non voglio parlare solo di costruzione in ottica futura e di non guardare la classifica perché se no non motivo la squadra".
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