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De Ketelaere, il salto di qualità suo (e dell'Atalanta) dipenderà in primis da luiTUTTOmercatoWEB
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Oggi alle 06:53Serie A
di Filippo Davide Di Santo

De Ketelaere, il salto di qualità suo (e dell'Atalanta) dipenderà in primis da lui

Il trequartista dell'Atalanta Charles De Ketelaere e la ricerca del salto di qualità: obiettivo da raggiungere per entrambi
“Penso che De Ketelaere sia un vero fuoriclasse: può ancora crescere perché è ancora al 70% del suo potenziale. Charles ha ampi margini di miglioramento per essere più continuo e risolutivo. Lui ha fatto poco, ma in correlazione a quello che è il suo grande valore”. Queste sono state le parole di mister Sarri nei confronti di colui che davanti, a fronte di un’Atalanta che fa fatica a creare e segnare, avrà la responsabilità di risollevare l’intero reparto. Sono passati ormai tre anni da quando Charles De Ketelaere a Bergamo ha cominciato un percorso che lo ha portato ad essere uno degli attaccanti di talento che sicuramente può alzare il livello di una squadra, a patto peró che sia lo stesso numero 17 nerazzurro a dimostrarlo: in una stagione molto particolare anche per lui.

Annata 2025/2026: stagione positiva, ma…

L’ultima annata di De Ketelaere è stata sicuramente una stagione a metà. Da una parte un nuovo leader tecnico che con Raffaele Paladino è riuscito a diventare un tuttofare sulla trequarti in grado di dettare i ritmi dell’attacco e a risultare cardine di tutto il reparto offensivo: gira CDK, il reparto offensivo può dormire sogni tranquilli, tanto da fare 7 assist ed essere uno dei giocatori in grado di garantire oltre il 50% dei punti conquistati dall’Atalanta. Tuttavia il problema rimaneva impresso sotto il profilo realizzativo: 5 goal per un giocatore come lui sono troppo pochi rispetto al suo vero potenziale, sottolineando in maniera implicita quello che diceva Gasperini ai tempi sul fatto che la priorità fossero le garanzie offensive, al netto della complicità nel contesto squadra.

Arriva Sarri, inizio in salita veramente in salita

A Bergamo viene ingaggiato mister Sarri e subito Maurizio è intenzionato a mettere Charles De Ketelaere nonostante l’inizio del belga sia stato praticamente a rilento. Non mancano le attenuanti: su tutte l'essere rientrato tardi visto il Mondiale, così come i nuovi dettami da imparare. Lui non è mai stato una vera e propria ala se non un trequartista esterno dove agiva in maniera abbastanza libera, seppur il concetto di "ala" di Sarri sia anche dettato da tagli, giocatori maggiormente attaccati alla porta e ovviamente maggior incisività.

Salto di qualità? Dipende tutto da lui

In Nazionale Charles ha voluto parlare del salto di qualità da inseguire: aspetto comprensibile, considerando che tale fattore deve passare soprattutto da Bergamo e quello che porterà all'Atalanta con Sarri. Il talento è presente (lo dicono i numeri e le prestazioni), però per un attacco che deve cominciare a girare concretamente, non ci si può permettere dalla prospettiva della Dea di avere l'ombra di quel trascinatore offensivo che ha portato grandi soddisfazioni a Bergamo.

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