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Gasperini: "Scudetto? I sogni non si soffocano, ma quando suona la sveglia..."TUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 07:53Serie A
di Michele Pavese

Gasperini: "Scudetto? I sogni non si soffocano, ma quando suona la sveglia..."

Gian Piero Gasperini si prepara a ritrovare l'Atalanta da avversario con grande rispetto e un pizzico di emozione. Alla vigilia della sfida contro la sua ex squadra, il tecnico della Roma ha parlato in una lunga intervista concessa a La Gazzetta dello Sport del legame con il club nerazzurro. L'allenatore non nasconde l'importanza dell'avversario e il peso del percorso costruito a Bergamo in nove anni: "L'Atalanta è fortissima, con il potere economico di una big. Come lo scorso anno, resta un punto di riferimento". Gasperini ha spiegato come la Dea sia stata per lungo tempo il parametro con cui misurare la crescita della Roma: "Sapevo che se fossimo finiti davanti all'Atalanta, avremmo avuto buone possibilità di Champions, perché per otto anni la Roma era sempre arrivata dietro". Sul piano emotivo, il tecnico giallorosso ha utilizzato una metafora significativa per descrivere il ritorno contro la sua ex squadra: "È come l'innamorato che rivede la ex". Un rapporto speciale, ma senza rimpianti: "Ci siamo lasciati al momento giusto. Io rischiavo di appiattirmi, la Roma mi ha dato nuovi traguardi. Qui sono felice". A proposito della nuova avventura, Gasp non spegne i sogni di scudetto, ma invita tutti a mantenere equilibrio e consapevolezza. Il tecnico della Roma ha commentato anche l'entusiasmo cresciuto attorno alla possibilità di puntare al titolo: "I sogni non si soffocano mai", ha spiegato Gasperini. "L'importante è sapere che, quando suona la sveglia, la realtà è un'altra cosa. Poi, se vivi la realtà nel modo giusto, puoi anche farla combaciare con i sogni". Tra i protagonisti della sua nuova avventura c'è Donyell Malen, attaccante olandese che ha conquistato la fiducia dell'allenatore grazie alle sue caratteristiche tecniche. Gasperini ha raccontato l'intuizione alla base del suo impiego: "Mi ha colpito il primo tocco, con cui riesce a crearsi lo spazio. Con il secondo prepara la giocata e con il terzo calcia. Mi sono detto che, avvicinandolo alla porta, sarebbe diventato letale". Il tecnico non nasconde aspettative importanti: "Se dovesse insidiare il record dei 36 gol di Higuain, non mi sorprenderebbe". Allo stesso tempo, però, chiede continuità e maggiore attenzione: "Deve mantenere la fame anche dopo aver segnato. A Lecce si può sbagliare, ma c'è modo e modo". Gasperini ha poi parlato del mancato arrivo di un esterno offensivo, un profilo che avrebbe completato il reparto d'attacco. "Sarebbe servito un uomo in più per i cambi e un giocatore con caratteristiche diverse". Tra gli ultimi tentativi ci sono stati i nomi di Gittens e Luiz Henrique, ma la scelta della società è stata quella di non acquistare tanto per completare numericamente la rosa: "Prenderne uno normale, tanto per prenderlo, non avrebbe avuto senso".

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