Musah: "Pensavo Amorim mi chiamasse solo per tenermi al Milan. Invece diceva la verità"
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Alessio Del Lungo
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Oggi alle 13:52Serie A
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06.10.2026 13:52Serie A
Il centrocampista lancia una frecciatina anche ai tecnici avuti in passato: "Avere di nuovo allenatori che credono in te è ciò che desideri".
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Yunus Musah, centrocampista del Milan tornato a vestire la maglia degli Stati Uniti, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del match contro il Canada, spiegando il suo rapporto con Ruben Amorim, che lo ha fatto tornare centrale nel progetto rossonero: "Pensavo che mi chiamasse prima del ritiro solo per trattenermi al club, come fanno altri allenatori. Ma poi, durante il ritiro, ho visto che giocavo molto, mi parlava spesso ed era vero".
Ha iniziato molto bene e soprattutto avendo a disposizione molte chance.
"Ho accumulato tanti minuti e molte presenze da titolare. E ora sono tornato anche in Nazionale. È stato un gran bell'inizio di stagione: avere di nuovo dei tecnici che credono in te è ciò che desideri davvero come giocatore, allenatori che ti danno fiducia e ti fanno giocare".
Prima del Milan, ha vissuto un anno in prestito all'Atalanta. Come si è trovato a Bergamo e quanto le ha lasciato la Dea?
"C'era un bell'ambiente a centrocampo, ho imparato molte cose: come posizionarmi, come giocare in una mediana a due ed essere costantemente disponibile. Piccoli dettagli che ho affinato nel mio gioco, come il posizionamento e la postura del corpo, imparando a capire in quali zone del campo è il caso di rischiare".
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