Santoli: "La mia Scandone all'insegna del volontariato, ma ci salveremo. I lodi? A carico della vecchia gestione"
Gerardo Santoli, nuovo amministratore unico della Scandone, ai microfoni di Radio Punto Nuovo ha raccontato la sua nuova gestione del club: "I ragazzi vinceranno, perderanno, alla fine ci salveremo sicuramente. La nostra vera vittoria è essere in campo, il 25 settembre la Scandone era morta ma sarebbe stato un peccato perchè è un patrimonio di tutta la provincia. La Scandone ha portato il nome di Avellino in giro per l'Italia e l'Europa. Mi ha chiamato, il sindaco, mi ha detto che c'era una missione impossibile da compiere, mi ha detto che credeva in me, pensavo ad altri impieghi invece mi sono ritrovato nel basket. Il 26 abbiamo fatto tutti gli adempimenti previsti dalla federazione e la lega e domenica eravamo finalmente sul parquet. Un'impresa, in 3-4 giorni abbiamo fatto il lavoro di 4 mesi. I futuri lodi? La Scandone è stata data morta 3 volte ed ce l'ha fatta. Non è detto che i lodi arriveranno, se arriveranno faranno capo alla passata gestione e se ne farà parte quella gestione. Questo concetto è stato fondamentale perché accettassi questo incarico, speriamo sarà davvero così. Noi cercheremo di mettere in piedi modalità per salvaguardare questa gestione dal passato. Devo ringraziare i tanti collaboratori che gratuitamente hanno messo a disposizione il loro tempo per darci una mano. Oggi non c'è nessuno che prende un euro. Dobbiamo vincere insieme, dobbiamo continuare a svolgere una funzione sociale. La Scandone deve tornare nelle scuole, nelle province. Dobbiamo ritornare ad avere un volto umano, stringere mani alle persone, avere un sorriso. Questa è la Scandone che sogno, così deve essere almeno sotto la mia gestione.
Ci sono ancora dei dipendenti da quanto so, ma la proprietà della passata gestione si impegnerà a reimpiegarli tutti. D'ora in avanti tutto quello che sarà fatto sarà volontario, questa gestione sarà tutta a titolo gratuito. Una gestione familiare come è normale che sia in una serie dilettantistica. Con gli atleti il discorso è diverso ma anche lì non si andrà oltre un certo ingaggio, sarà già un privilegio indossare questa maglia e giocare al PalaDelMauro. Quest'anno la Scandone deve imparare a vincere, ci sarà anche da imparare ma alla fine ci salveremo".


