Ignoffo non usa mezzi termini: "Siamo in crisi, vado avanti senza paura. Soffriremo fino alla fine"
L'Avellino non sa più vincere. Non sa segnare ed ha paura a tratti in mezzo al campo: "E' indiscusso che non riusciamo a fare gol. Se poi addizioniamo rigore sbagliato e traversa, è un film già visto. Non abbiamo osato, questo mi dispiace. Mancato coraggio e cattiveria" le prima parole di mister Ignoffo. Sfortuna, fortuna, il calcio è questo, ma ci sono gli avversari. Le ultime quattro gare hanno visto i lupi strappare solo un punto con l'ultima in classifica: "Siamo in crisi. Devo trasmettere io serenità. I ragazzi devono capire per chi giocano e dove giocano. Vedere il primo tempo è stata una sconfitta. Abbiamo giocato con la paura, non va bene. Per me vedere gli errori del primo tempo è una sconfitta. Oggi ci sono state situazioni dove potevamo prendere gol e non so, per come stanno andando le cose, se potevamo poi riprenderla". Dal 4-3-3 al 4-4-2 la squadra ha fatto meglio, ma il tecnico sottolinea: "Ho rischiato Karic e Charpentier. Le ho provate tutte. Ho rischiato la loro salute".
Ad un tratto della partita, il Rende non sembrava una squadra da ultimo posto: "Sì, alla vigilia avevo pensato in prospettiva di avere meno punti. La classifica ci aiuta al momento vedendo delle squadre ancora sotto di noi. Vado avanti per la mia strada senza paura". Sui cambi: "Ho voluto dare una scossa". Sulle prestazioni di Rossetti e Alfageme: "La squadra ha problemi. Il Rossetti visto nelle prime giornate non è quello che stiamo vedendo oggi. In settimana ci ho parlato, ha fatto un buon campionato a Renate, bisogno supportare i giovani. Alfageme l'ho messo in ogni ruolo. Non sono contento del suo rendimento. E' stato pericoloso in tre occasioni e ha fallito tutte le chance. Spero non sia scarsa qualità, ma solo mancanza di serenità". Sulla tifoseria che ha allontanato i calciatori al triplice fischio: "Se i risultati arrivano bene con gli applausi, fa parte del gioco. Ci sono momenti positivi e negativi. Saremo una squadra che soffrirà fino alla fine questo lo devono capire tutti. La squadra però non deve pagare colpe non sue".


