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Nesta: "Izzo da valutare, ha avuto l'influenza. Evitare di essere discontinui nel corso delle partite". Sul Padova...

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Marco Costanza
per Tuttoavellino.it
Oggi alle 10:43Copertina
autore Marco Costanza
23.10.2026 10:43Copertina
Le parole di Alessandro Nesta alla vigilia della gara Avellino-Padova

Alessandro Nesta, allenatore dell'Avellino, ha parlato in conferenza alla vigilia della gara contro il Padova. Queste le sue parole: "Stiamo cercando di recuperare un po’ di giocatori. Cancellotti sta rientrando, Simic lo stiamo valutando: un giorno bene e uno un po’ così così. Izzo ha avuto la febbre. Ora abbiamo tre partite, dobbiamo capire come gestirle per caratteristiche avversarie e nostre".

Sulla discontinuità, anche all’interno delle gare: "Il Padova è una squadra molto forte, che ha un potenziale importantissimo. Sarà una gara difficilissima, come tutte. Per la continuità e il rendimento sono il primo a non essere contento, ma anche gli altri fanno fatica. Io rompo le scatole ai miei. Sono il primo a non essere contento, sono esigente: a volte esagero, come a Cesena che avrei potuto essere più contento. Ma il messaggio è l’ambizione. Il Palermo ha più continuità, che è la più forte. La Serie B è complessa, l’importante è gestire i momenti negativi anche all’interno delle gare. Ma il calcio è questo, bisogna accettarlo: io in primis. Quando incontriamo squadre più deboli, incontriamo squadre arrabbiate. Le squadre piccole, per salvarsi la vita, hanno solo una strada: andare forte. Per questo fai partite diverse. Noi diamo importanza a tutte le gare, a certi traguardi si arriva con l’umiltà. Noi non sottovalutiamo nessuno. Capita, invece, la partita fatta male. A cui va dato un peso e una spiegazione. Ma la Serie B è questo. Io sono critico, non sono un venditore. Ma comunque sono contento dei ragazzi, ci siamo rialzati sempre dopo qualche colpo".

Sulle prestazioni: "Tante volte non abbiamo la costanza di giocare, poi appena abbiamo la palla iniziamo a giocare bene. Il discorso è questo. Io vorrei sempre la palla, ma dobbiamo accontentarci: esistono sempre gli avversari".

Sulle dichiarazioni post Cesena: "Il messaggio mio è non accontentarsi. Voglio trasmettere ambizione, che non vuol dire andare in Serie A. La squadra ha fatto vedere un potenziale a tutti noi. Potenziale e ambizione. Non dobbiamo fare i fenomeni, dobbiamo arrivare ai traguardi con qualità e sacrificio, umiltà. Io non mi nascondo: ho una squadra forte, ma bisogna lavorare, sudare, faticare. Io ho vinto le Champions, ho giocato con i palloni d’oro: non li ho mai visti accontentarsi, li ho visti sempre dare il massimo. Questo serve, il lavoro, sudore".

Sul Padova: "Proviamo ad immaginarcela, ma dobbiamo essere pronti sia alla loro aggressività, sia al loro piano di contenimento. Li abbiamo studiati, ma a prescindere da quello che faranno, dobbiamo mettere in campo la nostra forza. Trascinati dallo stadio. Per l’avversario sarà dura, se dovesse essere così".

Sul centrocampo: "Ogni partita è a sé, va studiata e va data importanza. A centrocampo non è detto che se avessero iniziato i subentrati sarebbe andata diversamente. Sicuramente cambierò in queste tre gare".

Sullo scenario dopo le tre gare in sette giorni: "Dobbiamo avere obiettivi a breve termine, non fare pensieri troppo lontani".

Sul turnover: "Per me ci sono le prime due e l’ultima. Le prime due devi avere un piano, poi la terza è più difficile".

E ancora: "Tanti hanno giocato meno e hanno lavorato meno, chi giocherà si vedrà".

Su Faticanti: "Faticanti a inizio anno faceva fatica, ora sta venendo fuori. Palmiero è il nostro capitano, dà equilibrio e ci fa giocare. Ma la competizione è costante, non esistono titolarissimi. Qua tutti ci dobbiamo sentire in discussione, io in primis. La competizione è questa, devi metterla in campo per crescere".

per Tuttoavellino.it

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