Cagliari, nella tana del lupi
Sarà una notte da lupi. E da uomini veri. Quella di Avellino è senza dubbio una delle tappe più difficili del campionato per il Cagliari. Come il muro del trentesimo chilometro per un maratoneta o il Mortirolo per un ciclista. Sarà dura per tanti motivi. Innanzitutto per la qualità degli avversari. L’Avellino è una squadra attrezzata per un torneo di alta classifica. Se il campionato finisse oggi sarebbe nei play-off. Anche al Sant’Elia gli irpini si batterono bene, rendendo complicata la vita ai rossoblù, che si videro dimezzare il doppio vantaggio e dovettero soffrire sino alla fine per portarla a casa. Rispetto a quella partita, il tecnico avrà a disposizione Castaldo, vecchia volpe delle aree di rigore sempre in agguato. Il fattore ambientale avrà il suo peso. Statistiche alla mano, l’Avellino tra le mura amiche ha combinato le cose migliori. Non subisce gol in casa dal 12 dicembre scorso. Il “Partenio”, adesso intitolato all’ex capitano Adriano Lombardi, è uno stadio infuocato, sin dagli anni ’70. Se l’Avellino riuscì a disputare parecchie stagioni in Serie A, lo dovette soprattutto ai punti racimolati in casa dove, sostenuto dal calore dei suoi tifosi, seppe cogliere risultati insperati. Erano i giorni di una difesa di bucanieri, con la coppia centrale Cattaneo-Di Somma e in attacco facevano faville gli stranieri Barbadillo e Juary. Quasi impossibile passare in quell’arena dove venne bloccata sul pareggio anche la Juventus di Platini. Facile intuire l’ambiente infuocato che troverà il Cagliari, favorito d’obbligo per la promozione diretta nella massima serie. Non può essere una partita come tutte le altre per Massimo Rastelli e neanche per Fabio Pisacane, sino all’altro ieri eroi cittadini, il cui passaggio in rossoblù non è stato indolore. Fatte queste considerazioni, il Cagliari non può permettersi di guardare al nome dell’avversario né farsi condizionare dall’aspetto ambientale. Il Cagliari deve giocare da Cagliari e mostrare a tutti che la forza di una squadra non risiede solo nell’aspetto meramente tecnico, ma anche nella personalità e nel carattere. Nemmeno il brutto ricordo di Crotone dovrà influenzare la condotta di gara dei rossoblù. Si guarda avanti, in una giornata apparentemente poco favorevole: il Crotone riceve il Perugia mentre il Pescara ospita il Bari. Bisogna uscire indenni dal “Partenio”, lanciare un nuovo segnale a tutto il campionato. E' una serata di gala nella quale occorre essere all'altezza della situazione, del Cagliari ammirato sin qui. Poi ci si potrò godere il resto della 24° giornata il giorno dopo, comodamente sdraiati in poltrona, davanti alla tv. Senza timori né preoccupazioni.


