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Un punto in tre partite: la crisi d'identità dei lupiTUTTOmercatoWEB
© foto di Dario Fico/TuttoSalernitana.com
giovedì 18 febbraio 2016, 09:43Copertina
di Orlando Aita
per Tuttoavellino.it

Un punto in tre partite: la crisi d'identità dei lupi

L'Avellino non sa più a vincere. La squadra di Tesser non porta a casa i tre punti dallo scorso 16 gennaio, quando un gol di Trotta decise il derby. Dall'inizio della stagione la difesa biancoverde è il reparto che più è finito sotto esame. E da settembre ad oggi niente è cambiato e i numeri lo confermano: la retroguardia avellinese ha incassato 38 reti ed è la terzultima peggior difesa della Serie B. C'è da lavorare e pure tanto.

Il reparto offensivo, dopo l'addio di Trotta, arranca a fare bene. Ciò che tranquillizza il presidente Walter Taccone è il fatto che l'attacco biancoverde, nonostante i due pareggi e la sconfitta col Cagliari, continua a segnare. Però i bomber per diversi motivi non brillano come dovrebbero e soprattutto come vorrebbero. Gigi Castaldo per esempio: il rigore sbagliato contro il Bari ci può stare, ma l'attaccante di Giulianova non sembra essere quello della scorsa stagione. Tavano? Contro i pugliesi ha fatto vedere grandi progressi, sotto l'aspetto caratteriale e psicologico. Ma se Tesser lo continuerà a sostituire sarà difficile vedere il vero Ciccio. Mokulu, invece, il suo contributo lo da' sempre, sia se parte da titolare sia se entra dalla panchina. Joao Silva, ultimo arrivato in irpinia, non ha giocato tanto - ultimi dieci minuti contro il Cagliari - e quindi non è giudicabile., ma le sue doti tecniche sono indiscutibili. L'unico calciatore, pur non essendo un attaccante, che in questo periodo può dare quel cambio di passo ai lupi è Roberto Insigne. Quattro gol e nove assist non sono mica pochi: spesso entra e spacca le partite. Gli uomini ci sono, le qualita anche, la zona playoff non è poi così lontana. Ora Tesser hai il compito di scegliere gli undici migliori da mandare in campo e mettere fine alla mini-crisi dell'Avellino.