Avellino, difesa da ricostruire. Tesser si affida al suo "Jolly"
Neanche il meticoloso mercato di gennaio è servito ad annullare la maledizione che ha colpito la difesa dell’Avellino, costantemente falcidiata da infortuni e squalifiche che in molti casi hanno costretto Attilio Tesser a fare di necessità virtù e a inventarsi nuove soluzioni tattiche. L’irrobustimento del pacchetto arretrato compiuto nel mercato di riparazione consentirà al tecnico biancoverde perlomeno di limitare i danni. Allo già squalificato Raffaele Pucino, che dovrà scontare il secondo turno di stop rimediato in seguito all’espulsione subita sul campo del Novara, si è aggiunto Marco Chiosa, fermato dal giudice sportivo. Tutto secondo i piani.
Ma l’ultimo giorno di preparazione ha regalato a Tesser la defezione più inaspettata, quella di Angelo Rea. L’ex centrale del Varese, titolare a sorpresa contro il Bari, è stato bloccato da un fastidioso attacco influenzale che lo terrà ai box e lontano dal terreno di gioco. Tre assenze pesanti mitigate dal rientro di William Jidayi, il “Jolly” come lo ha definito lo stesso Tesser nel corso dell’odierna conferenza stampa pre-Vicenza. L’uomo in più nei momenti difficili del girone di andata tornerà a disposizione del tecnico di Montebelluna per l’ostica trasferta in terra veneta. Giocherà al centro della difesa, in un ruolo ricoperto per necessità, ma che sembra gli sia stato cucito addosso da sempre. Spetterà a Jidayi il compito di dirigere la difesa biancoverde e proteggere il fortino di Pierluigi Frattali dagli assalti del tridente d'attacco del Vicenza, che ritroverà l'imprevedibilità di Giacomelli, uomo-partita della gara di andata.
Il ritorno dell’ex stabiese per forza di cose relegherà in panchina uno tra Davide Biraschi e Marco Migliorini. Il primo, tornato all’antico dopo diverse apparizioni da terzino destro, appare in netto vantaggio. Per il resto, sulla corsia di destra dovrebbe rivedersi nuovamente Constantin Nica, mentre il recuperato Francesco Pisano è pronto a conquistarsi una chance da titolare e a battere Pietro Visconti, in un testa a testa che verrà risolto soltanto pochi minuti prima del fischio d’inizio.


