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Avellino, lassù fanno sul serio: la corsa ai play off non ammette altre sosteTUTTOmercatoWEB
© foto di Federico Gaetano
mercoledì 2 marzo 2016, 08:00Copertina
di Carmine Roca
per Tuttoavellino.it

Avellino, lassù fanno sul serio: la corsa ai play off non ammette altre soste

Partiamo da un assunto semplice e chiaro: se contemporaneamente sul cammino dell’Avellino si frappongono il Brescia e Candussio, allora per l’Avellino non ci sarà scampo. Era già accaduto due volte in passato ed è successo anche ieri: quando Brescia-Avellino viene diretta dal fischietto friulano, ieri davvero impeccabile, i biancoverdi sono costretti ad arrendersi. Dopo la chiosa scaramantica, lasciamo spazio all’analisi del match, partendo dall’aspetto più importante. Ha vinto il Brescia, fortunosamente, con un rimpallo che ha favorito la zampata vincente di Antonio Caracciolo. L’Avellino non può far altro che mordersi le mani, ancora una volta, e ripensare all’occasione fallita da Mokulu sul tramonto di una sfida che ha premiato oltremodo un Brescia cinico e spietato, che con l’1-0 di ieri ha inserito la quarta e si è allontanato dai radar biancoverdi.

La risalita dell’Avellino verso le zone nobili della classifica ha subito un nuovo brusco rallentamento, proprio quando la continuità di risultati avrebbe dovuto caratterizzare il cammino di Arini e compagni in questo rush finale della stagione. Al Rigamonti si è visto un Avellino copia conforme delle ultime apparizioni in campo. Una squadra che ha sofferto poco e che ha tenuto bene il confronto con i giovanotti di Boscaglia, molto meno terribili rispetto alla gara di andata. Un Avellino solido in difesa, punito soltanto dalla sfortuna e dalla caparbietà di Caracciolo, non l’Airone tenuto comodamente in panchina, ma il difensore, uomo giusto al posto giusto.

Attilio Tesser ha scelto di operare un leggero turnover. Ha cambiato gli esterni di difesa, ha puntato su Paghera (sottotono rispetto alle precedenti prestazioni) in mezzo al campo e ha optato per un 4-3-2-1, con Sbaffo e Tavano alle spalle di un propositivo Joao Silva, imbavagliando per buona parte del primo tempo Kupisz ed Embalo, che avevano fatto pentole e coperchi al Partenio-Lombardi. Un piano perfetto che stava privilegiando la fase di contenimento su quella offensiva (anche se l’Avellino non ha disdegnato affatto qualche sortita dalle parti di Minelli). Tutto perfetto, fino al gol del Brescia (unico tiro degno di nota verso Frattali) che ha stravolto gli equilibri e chiamato Tesser ad operare il ritorno al 4-3-1-2, con Insigne (rivedibile la sua prestazione) dietro Mokulu e Joao Silva.

L’Avellino, sconfitta a parte, ha dimostrato di essere una squadra viva, sul pezzo, non supportata da una fortuna che spesso si è dimenticata della sua esistenza e che si è ripreso quello che aveva offerto in dono appena tre giorni prima. Un Avellino che probabilmente sabato scorso ha ricevuto più del dovuto, ma che ieri non ha incassato quello che avrebbe meritato. Intanto l’ottavo posto si è riallontanato e l’Avellino sarà chimamato a una nuova prova di sforzo per riaccorciare le distanze, sperando che le gambe tengano al cospetto della miglior squadra del girone di ritorno. Sabato al Partenio-Lombardi arriva lo Spezia: un nuovo atto per dare l’assalto ai play off. Da non fallire.