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Ascoli-Avellino, tra amarcord e nostalgia di tempi lontani

autore
Carmine Roca
per Tuttoavellino.it
giovedì 10 marzo 2016, 19:00Copertina
autore Carmine Roca
10.03.2016 19:00Copertina
Dario Fico/TuttoSalernitana.com
Dario Fico/TuttoSalernitana.com

Ci sono sfide che sembrano essere avvolte da un'aura particolare, create ad hoc per restare nella categoria "Impossibili da dimenticare". Ascoli-Avellino è una di queste. Al solo nominarla, la mente viaggia, diretta verso tempi lontani. Lo fa da sola, senza alcun bisogno di essere aiutata. La memoria riporta al presente la cavalcata delle due formazioni verso la Serie A e agli incontri disputati sul palcoscenico più importante del calcio italiano.

Ascoli e Avellino, le due provinciali che hanno scritto pagine di storia. Affacciatesi a braccetto tra i grandi, al termine della stagione 1977-1978, bianconeri e biancoverdi, con quella grinta e voglia di non mollare mai che accomuna il popolo irpino a quello marchigiano, testardo in egual misura, hanno conquistato salvezze impossibili da pronosticare e costruito imprese da applausi che spinsero le illustri "penne" di Gianni Brera e Beppe Viola a gettare fiumi di inchiostro su pagine di giornali.

Costruire. Date un'occhiata al Cino e Lillo Del Duca e poi prestate attenzione al Partenio-Lombardi. Non notate nulla di strano? I due impianti sono pressocché uguali, tirati su entrambi da Costantino Rozzi, costruttore e indimenticato presidente dell'Ascoli. Scaramantico a tal punto da non sostituire mai quei calzini rosso fuoco che a suo dire regalavano l'imbattibilità al suo Ascoli. Rozzi così simile e, allo stesso tempo, così diverso ad Antonio Sibilia.

Ma se si parla di Ascoli e Avellino è impossibile non ricordare quanto accaduto il 23 novembre del 1980, seppur a campi invertiti. Al Partenio, prima che il violento sisma colpisse l'Irpinia con inaudita violenza, quel giorno si affrontarono Avellino e Ascoli. Vinsero i biancoverdi 4-2, poi tutto passò in secondo piano rispetto a morte e distruzione.

Due società accomunate da una storia da leggere tutta d'un fiato e da un passato quasi simile. Il fallimento (quello dell'Ascoli "programmato", quello dell'Avellino molto più drammatico), la rinascita, il ritorno nel calcio che conta e il desiderio di restarci il più a lungo possibile. Ascoli-Avellino è più di una semplice sfida, è molto di più.

per Tuttoavellino.it

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