Giusto a TuttoBari: "Gli alibi per i giocatori sono finiti. Pressione? Non ci si può appellare a certe scuse"
Pino Giusto, ex centrocampista del Bari dal 1984 al 1987, allenatore degli allievi regionali e nazionali biancorossi dal 2014 al 2017, è intervenuto ai nostri microfoni per commentare il difficilissimo momento dei galletti. Ecco le sue parole.
Sull'ultima sconfitta con la Carrarese: "Il problema è prettamente mentale: a questo va aggiunta la mancanza di sacrificio e la poca mentalità di questi giocatori. In momenti come questi deve esserci la lotta, il coraggio e la voglia di salvarsi. Non c'è niente di tutto questo".
Su Longo: "Il mister può provare a lavorare sulla testa ma tutto dipende dai giocatori. Longo ha provato a dare una mentalità a questa squadra ma dopo tre cambi allenatore gli alibi sono finiti. Un giocatore, specie ad alti livelli come in serie B, deve provare a darsi una scossa da solo e ripartire".
Sui gol subiti domenica scorsa: "I gol subiti con la Carrarese sono reti elementari, i galletti si sono fatti saltare come birilli dagli avversari. Sono cose inaccettabili, soprattutto in queste partite chiave".
Sui tifosi: "I tifosi hanno avuto sin troppa pazienza, vorrei avere io la pressione che hanno questi giocatori. Quando ero io in campo si giocava davanti a 20-30 mila spettatori, lí si poteva parlare di pressione. Lo stadio è quasi sempre vuoto e ci si appella ancora alla pressione. A tali livelli queste scuse non dovrebbero neanche esistere".






