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Bari, la fiammella è ancora viva: novanta minuti per prendersi almeno un’altra possibilità
domenica 3 maggio 2026, 12:00Copertina
di Antonio Testini
per Tuttobari.com

Bari, la fiammella è ancora viva: novanta minuti per prendersi almeno un’altra possibilità

Quando tutto sembrava scivolare via, il Bari ha avuto una reazione. La vittoria per 2-0 contro la Virtus Entella, firmata dai gol di Gabriele Moncini e Giulio Maggiore, non cancella una stagione tormentata, ma rimette ossigeno nei polmoni biancorossi e soprattutto tiene accesa la fiammella della speranza.

Era la partita da non sbagliare e il Bari, stavolta, l’ha capita. L’ha interpretata con il giusto livello di tensione, con quella concretezza che troppe volte era mancata nei momenti decisivi. Non una prova perfetta, ma una prova vera. E in questo momento era ciò che serviva più di ogni altra cosa.

La classifica resta severa, ma adesso concede ancora uno spazio. Nell’ultima giornata i biancorossi avranno un compito chiaro: almeno pareggiare per evitare matematicamente la retrocessione diretta e garantirsi il diritto di giocare i play-out. Un traguardo minimo, certo, ma fino a pochi giorni fa tutt’altro che scontato.

E poi c’è quel margine sottile, quasi nascosto, di speranza per la salvezza diretta. Residuale, complicato, legato a incastri esterni. Ma esiste. E quando una squadra arriva all’ultima curva con ancora due strade aperte, significa che qualcosa è stato rimesso in piedi.

Molto probabilmente, in caso di spareggio, l’avversaria sarebbe ancora la Virtus Entella. E questo dettaglio aggiunge un elemento psicologico interessante. Il Bari sa di poterla battere, lo ha appena dimostrato. L’Entella sa invece di dover tornare a sfidare una squadra che, sul piano emotivo, ha appena rialzato la testa.

Ma prima dei possibili play-out c’è un altro passaggio. E forse è anche il più delicato. Perché dopo aver ritrovato la vittoria, il Bari deve dimostrare di saper gestire il peso dell’occasione. Vincere quando sei spalle al muro è difficile. Confermarsi quando intravedi l’uscita, spesso, lo è ancora di più.

La squadra di Moreno Longo ha alternato troppo spesso slanci e cadute, segnali incoraggianti e bruschi ritorni indietro. Ora non c’è più margine per oscillare. Servono nervi saldi, attenzione, maturità.

Il successo di ieri ha riportato entusiasmo, ma soprattutto ha restituito dignità competitiva a un gruppo che sembrava smarrito. Si è rivisto un Bari capace di lottare, di restare dentro la partita, di colpire nei momenti giusti. Non è poco, considerato da dove si arrivava.

Adesso resta l’ultimo passo della regular season. Novanta minuti che valgono il diritto di continuare a sperare. Novanta minuti per evitare il peggio e, magari, aprire uno scenario che fino a una settimana fa sembrava impossibile.

La fiammella è viva. Piccola, fragile, ma viva. E in certi finali di stagione basta una scintilla per cambiare tutto.