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Bari, fiducia cercasi: la società spinge, la piazza resta scettica
Oggi alle 11:00Copertina
di Lorenzo D'Agostino
per Tuttobari.com

Bari, fiducia cercasi: la società spinge, la piazza resta scettica

Manca sempre meno all’inizio del campionato e il Bari si avvicina al debutto con una certezza e un interrogativo. La certezza è quella di una società che vuole trasmettere fiducia, entusiasmo e voglia di ripartire. L’interrogativo, invece, riguarda la piazza: quanto di quell’entusiasmo sarà capace di fare breccia in una tifoseria che, negli ultimi anni, ha imparato a essere molto più prudente?

Da una parte ci sono i direttori Pierpaolo Marino e Antonio Minadeo, che non sembrano avere intenzione di nascondersi dietro le difficoltà del momento. Anzi. Entrambi suonano la carica, mostrano convinzione e raccontano un Bari che ha voglia di mettersi in mostra, consapevole del peso e dell’importanza di una piazza come quella biancorossa. Il loro approccio è quello di chi ha sposato un progetto con l’obiettivo dichiarato di far ripartire il Bari, restituendogli entusiasmo e soprattutto centralità.

Marino e Minadeo appaiono grintosi, determinati, ma anche consapevoli della situazione che si trovano ad affrontare. Perché a Bari non basta presentarsi con buoni propositi. Qui le aspettative sono alte, il giudizio della piazza è severo e il margine di errore si è inevitabilmente ridotto.

L’entusiasmo dei direttori, però, deve fare i conti con una piazza che negli ultimi anni ha imparato a non fidarsi più delle parole e ad aspettare che sia il campo a parlare. Gli errori commessi dalla famiglia De Laurentiis hanno consumato un patrimonio enorme di fiducia e credibilità. Promesse, dichiarazioni e parole che troppo spesso non hanno trovato riscontro nei fatti hanno finito per alimentare una disillusione sempre più forte. La sensazione, per una parte consistente della piazza, è quella di essere stata esposta per troppo tempo a spiegazioni e rassicurazioni che non sono bastate a cancellare le delusioni.

Per questo oggi il Bari non parte semplicemente dalla necessità di costruire una squadra competitiva e di disputare un buon campionato. La missione è più ampia e, probabilmente, anche più complicata: riconquistare la fiducia della propria gente. È un obiettivo che non si raggiunge con una dichiarazione, né con un mercato, né con una presentazione convincente. Serviranno risultati, continuità, atteggiamenti e soprattutto fatti. La piazza ha ascoltato molto negli ultimi anni e adesso sembra chiedere soprattutto di vedere.

Il tempo delle parole, insomma, sta lasciando spazio a quello del campo. E il calendario corre veloce verso l’inizio del campionato. Marino e Minadeo hanno scelto di metterci faccia, entusiasmo e convinzione. Ora toccherà al Bari trasformare quella carica in qualcosa di concreto.

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