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Bari, è il momento di dare un senso alle ambizioni

autore
Antonio Testini
per Tuttobari.com
Oggi alle 11:00Copertina
autore Antonio Testini
23.10.2026 11:00Copertina

Il secondo posto non può essere un punto d'arrivo. Soprattutto per una squadra come il Bari, che dopo la retrocessione dalla Serie B è chiamata a dimostrare sul campo di poter tornare immediatamente nella categoria perduta. La classifica, oggi, racconta di una squadra ancora in corsa: secondo posto, cinque punti di ritardo dal Potenza e una sola lunghezza di vantaggio sul Sorrento. Numeri che lasciano aperti tutti gli scenari, ma che non possono nascondere le perplessità emerse nelle ultime uscite. Perché il problema del Bari non è soltanto la distanza dalla vetta: è il modo in cui sta provando a inseguirla.

Lo 0-0 contro il Crotone ha restituito l'immagine di una squadra incapace di imporre il proprio ritmo e di trovare soluzioni efficaci negli ultimi metri. Di fronte c'era l'ultima in classifica, eppure i biancorossi non sono riusciti a trasformare il divario sulla carta in una superiorità concreta. Non è la mancata vittoria, da sola, a preoccupare. Nel corso di un campionato ci sono pareggi che possono essere accettati, soprattutto quando gli avversari si difendono con ordine. A lasciare perplessi è piuttosto la difficoltà nel costruire, nel cambiare passo, nel dare l'impressione di avere sempre la partita sotto controllo.

L'assenza di Darboe ha certamente inciso, perché il centrocampista è uno degli uomini capaci di dare dinamismo alla manovra e collegare i reparti. Ma proprio questa dipendenza apre un interrogativo per Rastelli: possibile che il Bari debba perdere così tanto quando viene a mancare un singolo interprete? Le ambizioni di promozione richiedono alternative, soluzioni differenti e una struttura di gioco riconoscibile anche quando le condizioni non sono ideali. Altrimenti ogni assenza rischia di diventare un alibi e ogni difficoltà un ostacolo più grande del necessario.

La trasferta contro la Casertana arriva in un momento importante. Il Bari deve difendere il secondo posto dal ritorno del Sorrento, ma non può rinunciare all'idea di riprendere il Potenza. Cinque punti non sono una distanza incolmabile, a patto che i biancorossi cambino marcia e che la capolista conceda qualche occasione. Continuare a perdere terreno, però, significherebbe consegnare agli avversari un vantaggio prezioso e aumentare la pressione su una squadra che ha già bisogno di ritrovare certezze.

A Rastelli spetta il compito di trovare risposte, prima ancora che risultati. Servono maggiore intensità, più coraggio nella gestione del pallone e una squadra capace di aggredire le partite anziché limitarsi ad attraversarle. Il Bari deve ritrovare anche quella continuità che distingue le formazioni costruite per vincere da quelle che restano impigliate nelle proprie contraddizioni.

Il campionato è ancora lungo e sarebbe prematuro emettere sentenze. Ma sarebbe altrettanto sbagliato ignorare i segnali. Il secondo posto è una base da cui ripartire, non una garanzia. A Caserta il Bari è chiamato a dimostrare che la frenata contro il Crotone è stata soltanto un incidente e che la squadra ha davvero le risorse per puntare alla vetta. Perché la promozione non si conquista con le ambizioni dichiarate, ma con la capacità di trasformarle in prestazioni. E, in questo momento, è proprio questo che manca al Bari: la sensazione di essere davvero padrone del proprio destino.

per Tuttobari.com

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