Bologna non è Torino: nuova vita e secondo gol per Joao Mario, che ora spinge per restare
Ci ha messo quasi otto mesi per trovare il primo squillo in Serie A. Ma quando è arrivato, ha fatto rumore. Allo Zini, nella sfida tra Cremonese e Bologna, è Joao Mario a prendersi la scena e a sbloccare il match che la squadra di Vincenzo Italiano sta dominando sullo 0-2. Gli sono bastati meno di tre minuti per lasciare il segno: uno spiovente perfetto di Miranda attraversa il campo, lui si coordina e, senza pensarci due volte, scarica un destro al volo di prima intenzione che non lascia scampo ad Audero.
È il suo secondo centro stagionale, dopo quello segnato al Brann in Europa League, ma ha un sapore speciale perché è il primo in Serie A. Arrivato a gennaio dalla Juventus nello scambio che ha portato Emil Holm a fare il percorso inverso, il terzino portoghese ha dovuto aspettare, adattarsi, stringere i denti. Nonostante i primi mesi difficili in bianconero, Vincenzo Italiano non ci ha messo molto a dargli fiducia che il classe 2000 sta provando a ripagare a suo di prestazioni.
Non è un caso, allora, che il suo nome sia diventato caldo anche fuori dal campo. In casa Bologna si ragiona già sul futuro: la dirigenza è conquistata dal suo impatto e vuole trasformare il prestito in un acquisto definitivo. Nonostante l’investimento iniziale della Juventus (11,5 milioni), il club emiliano spinge per blindarlo. E dopo un gol così, la sensazione è che questa non sia solo una buona idea, ma una priorità.
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