Cremo, con un primo tempo così non ti salvi: la svolta arriva troppo tardi e aumenta i rimpianti
Archiviare già l’effetto dell’arrivo di Marco Giampaolo sarebbe ingiusto dopo appena due partite. Eppure, la Cremonese vista questo pomeriggio allo Zini contro il Bologna è stata la copia sbiadita - per risultato e soprattutto atteggiamento - di quella brillante ammirata contro il Parma due settimane fa.
Era una ghiotta occasione: rilanciarsi in classifica, approfittare del ko del Cagliari e mettere pressione al Lecce, impegnato domani al Via del Mare contro l’Atalanta. Invece, i grigiorossi scelgono di restare negli spogliatoi per un tempo, consegnando di fatto la prima frazione al Bologna e iniziando a giocare solo dopo l’intervallo.
Perdere contro la squadra di Vincenzo Italiano può anche starci. Ciò che pesa davvero è il modo. I tifosi, accorsi numerosi allo Zini, non hanno nascosto la loro delusione e fischi sonori hanno accompagnato una prima frazione da dimenticare, già compromessa dopo appena un quarto d’ora con il Bologna avanti 0-2. Nella ripresa Giampaolo prova a cambiare tutto: uomini, assetto, energia. La scossa arriva, almeno in parte. La Cremonese cresce, ci prova, sfiora più volte il gol e riesce a riaprire la partita solo in pieno recupero, con il rigore trasformato da Bonazzoli. Troppo tardi: l’1-2 finale, anziché consolare, lascia ancora più rimpianti.
Ora non resta che guardare avanti perché all’orizzonte c’è uno scontro diretto pesantissimo alla Unipol Domus Arena, dove contro il Cagliari la Cremonese si giocherà una fetta importante del proprio futuro in Serie A.
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