Atalanta, oggi come nel 2017: il Bologna come apripista per l'Europa
L’Atalanta contro il Bologna si gioca la possibilità di chiudere definitivamente i giochi per il 7° posto che varrebbe la Conference League. Un sipario per questa stagione, ma anche un punto di partenza in vista del 2026/2027 che non sarà esente da grandi cambiamenti: dall’arrivo praticamente certo di Cristiano Giuntoli al futuro dell’allenatore, fino alle decisioni intorno al parco giocatori.
Dal punto di vista storico, la gara contro i rossoblù non è mai stata banale, soprattutto quando si tratta di lotta per l’Europa, e in passato un successo last minute ha spalancato in maniera decisa le porte delle coppe alla Dea. 22 aprile 2017, la prima Atalanta di Gasperini si appresta ad affrontare il rush finale di stagione con l’Europa League quasi in tasca. Occorre continuità, ma soprattutto l’ultimo sforzo per agguantare un obiettivo che a Bergamo non si vedeva dal lontano 1991: dall’altra parte un Bologna praticamente salvo e con la voglia comunque di fare risultato. Dopo soli 3 minuti la Dea è già in vantaggio con Andrea Conti che sfrutta un perfetto assist del Papu Gomez, mettendo in rete il pallone dell’1-0. Passano altri 9 minuti e Remo Freuler raddoppia in quella che sembrerebbe un’ordinaria amministrazione.
Tuttavia il Bologna si dimostra tenace: se verso la fine del primo tempo accorcia con Mattia Destro, nella ripresa riacciuffa il 2-2 grazie a Di Francesco. Partita finita? Neanche in questo contesto. Perché al 75° su un traversone nerazzurro, Cristante tocca di testa per l’inserimento di Caldara che, sotto la Curva Pisani, sigla il 3-2 finale: un successo che spalancò definitivamente le porte dell’Europa all’Atalanta.
Altre notizie
Ultime dai canali
Primo piano






