Cambiare allenatore è la scelta giusta? Palladino dimostra di sì. Vanoli, Nicola e Gilardino no
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Lorenzo Di Benedetto
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Oggi alle 07:12Serie A
autore Lorenzo Di Benedetto
01.11.2026 07:12Serie A
Quattro club hanno deciso di cambiare guida tecnica in questo inizio di stagione ma solo in casa Bologna la scelta sta pagando.
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Il Bologna ha cambiato marcia. Tre indizi fanno una prova, ce lo ha insegnato da tanto tempo Agatha Christie, ma nel caso di Raffaele Palladino gli indizi sono addirittura quattro, come le vittorie ottenute, in sei partite, dall'allenatore che ha preso il posto di Domenico Tedesco sulla panchina rossoblù. Una scelta, quella fatta dalla dirigenza dei felsinei, che sta pagando eccome, visto che Ferguson e compagni, dopo un inizio di campionato shock, si sono rimessi sui giusti binari e tanti meriti sono da attribuire proprio all'ex tecnico di Fiorentina e Atalanta.
Vanoli, Nicola e Gilardino le altre new entry (in difficoltà)
Non sempre però il fatto di cambiare allenatore porta i frutti sperati, anzi. In questo avvio di stagione, in Serie A, sono stati quattro i club che hanno deciso di esonerare l'allenatore scelto a inizio anno per chiamare un nuovo tecnico: detto del Bologna, le altre sono Fiorentina, Venezia e Parma, ma la scelta, dando qualche attenuante in più che dobbiamo assolutamente dare ai lagunari, non sta dando i frutti sperati. Andiamo con ordine e partiamo dai viola. Dopo tre sconfitte nelle prime tre giornate Paratici ha deciso di sollevare dall'incarico Fabio Grosso, sul quale aveva puntato in estate, per richiamare Paolo Vanoli, mandato via dallo stesso dirigente al termine della passata stagione. Nelle sue prime sei panchine a Firenze dal giorno del suo ritorno, l'allenatore ha raccolto un successo, due pareggi e tre sconfitte, con la squadra che ancora non ha un'idea chiara di ciò che deve fare e la sensazione è che l'esperimento, fino a ora, non stia funzionando. Passiamo poi al Parma. Via Carlos Cuesta e dentro Alberto Gilardino, con un avvio disastroso, viste le tre sconfitte e il solo pareggio ottenuto nelle prime quattro partite da allenatore dei ducali. Infine il Venezia. Il giudizio su Davide Nicola, che ha preso il posto di Giovanni Stroppa, come abbiamo già detto, è più in sospeso rispetto agli altri, visto che ha guidato gli arancioneroverdi soltanto in tre gare: il bilancio è di una vittoria e due sconfitte, non il massimo, ma ci vorrà comunque più tempo per fare una valutazione più precisa. Insomma, cambiare o non cambiare quando le cose non vanno per il meglio? Per adesso soltanto Palladino ha avuto un impatto devastante che ha cambiato faccia alla sua squadra e questo la dice lunga sul fatto che è molto complicato avere la bacchetta magica. Il tempo poi ci dirà con precisione assoluta se le decisioni prese saranno state quelle giuste.Altre notizie
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