Lecce, Di Francesco: "Tutto è possibile nel calcio, dobbiamo affrontare la Juventus con coraggio"
Antonio Pinna
Si è conclusa la conferenza stampa di Eusebio Di Francesco alla vigilia di Lecce-Juventus. L'allenatore giallorosso ha parlato della sfida contro i bianconeri, delle possibili scelte di formazione e delle condizioni della squadra, soffermandosi anche sull'importanza dell'atteggiamento e del contributo di tutto il gruppo.
Battere la Juventus è una missione impossibile?
"Tutto è possibile nel calcio, la Juve viene da un periodo in cui non ha vinto tantissimo, ma ha giocatori di qualità. Bisogna mantenere il livello di attenzione visto a Udine in entrambe le fasi. Noi giochiamo per dare soddisfazioni al nostro pubblico, che domani sarà numeroso. Dobbiamo essere bravi a trascinarli attraverso determinati tipi di prestazioni".
Gandelman può fare l'esterno?
"Il discorso dei titolari lascia il tempo che trova, cambiamo tanto in base a quello che vedo in settimana. Dopo Udine ho parlato di umiltà. Si deve partire da qui. Bisogna essere umili nel lavoro e coi propri compagni. Appena vedo un calo da questo punto di vista, sei out. Ho visto atteggiamenti positivi negli allenamenti; voglio che siano la base delle prestazioni. Mi dispiace perdere Pierotti. Almeno un mese e mezzo starà fuori, ci saranno tempi da rispettare. In quel ruolo, per sostituirlo magari non in partenza, dovrò fare valutazioni. Gandelman si sta allenando con continuità, la sua caratteristica non è giocare sull'esterno. Geubbels e Esteban possono coprire la fascia, lo stesso Fatah può giocare a destra".
Sul centrocampo?
"Kaba è l'alter ego di Coulibaly. Ho visto in crescita Gorter. Deve acquisire maggior sicurezza. Fortunatamente abbiamo tanti centrocampisti, anche Fofana e Gandelman. Dall'inizio credo che confermerò il terzetto che ha finito la partita a Udine. Voglio tenere la squadra viva, riguardo tutti gli elementi a disposizione".
C'è la possibilità di vedere sistemi di gioco differenti durante la partita?
"Sì, in settimana ho alternato due squadre che giocavano con due sistemi diversi. Abbiamo provato soluzioni perché a partita in corso possono capitare determinate situazioni; il modulo lo fanno le caratteristiche dei calciatori. Il 4-3-3 si fa con due esterni offensivi; le caratteristiche le fanno gli elementi. La stessa Juventus è camaleontica. Spalletti per me è un ottimo allenatore, di altissimo livello".
Il segreto è la forza del gruppo?
"La differenza sta nell'allenare chi gioca meno; io sono felice di poter utilizzare i ragazzi che ho a disposizione. Tutti si sono sempre allenati al meglio, merito loro e del mio staff. Non è facile dire a un ragazzo che è bravo ma non gioca, ma l'onestà paga. Ma dobbiamo usare al meglio le nostre forze in campo. Prendiamo N'Dri, che lo scorso anno non ha quasi mai giocato da titolare. Ma c'è sempre una maturità e una crescita nei calciatori. Lo scorso anno cambiavo molto meno".
Come ha visto la Juventus? Pensa a dei cambi in difesa?
"Tiago Gabriel, Siebert e Gaspar insieme sono difficili. Woltemade mi è piaciuto contro il Rennes, sa venire incontro e legare il gioco, Kolo Muani sa attaccare bene gli spazi. Abbiamo lavorato sulle situazioni di gioco che creano tantissimo. Sono fra le prime per tocchi nell'ultimo terzo offensivo, noi dobbiamo avere grande attenzione quando arriveranno lì".
Come ha gestito Geubbels?
"Mi hanno sottoposto un'intervista del nostro portiere; ha risposto lui su Geubbels. La formazione la fanno i compagni di squadra, la predisposizione nel gioco di squadra."
Il Lecce si sta abituando alla pressione di dover vincere?
"C'è un approccio diverso a queste gare, ci abbiamo lavorato tanto. Voglio vedere coraggio e sana incoscienza in certi momenti della gara, ma dirlo non basta. Le cose vanno fatte. Il coraggio va messo in campo. Mi auguro che ci sia grande spinta da parte dei nostri tifosi".


