Offerta della Roma per Astori rispedita al mittente
Giancarlo Cornacchia
Che Davide Astori fosse un obiettivo del sodalizio capitolino lo si era capito già dalla recente sessione di mercato di gennaio quando i contatti tra i ds delle rispettive società, Salerno e Sabatini, erano quasi all'ordine del giorno. La Roma, per ammissione dello stesso dirigente, avrebbe intenzione di integrare l'organico ed un difensore centrale di spessore è nella cima della lista della spesa. Ma una prima offerta di sei milioni di euro per il difensore ha trovato il diniego del patron (chissà ancora per quanto) Massimo Cellino. Per il massimo dirigente rossoblù la cifra minima per potersi sedere a trattare è di dieci milioni di euro.
Dal canto suo la società capitolina sarebbe disposta a mettere sul piatto anche il terzino sinistro Romagnoli che quest'anno si è davvero ben comportato diventando titolare quasi inamovibile del sorprendente undici di Garcia. La destinazione giallorossa sarebbe di sicuro gradimento per il difensore brianzolo che, in caso di accordo in tempi brevi, vedrebbe aprirsi come d'incanto le porte dei mondiali brasiliani, se non altro per il noto "cruccio" del ct Prandelli che sottopone la meritocrazia al blasone delle squadre di appartenenza. La telenovela riguardante Astori, simile per certi versi a quella di Nainggolan, si condirà presto di nuovi ingredienti, tra i quali i pensieri e le mosse della nuova dirigenza del sodalizio rossoblù. E del resto non poteva essere altrimenti.


