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Hellas, Marroccu: "Parto da un'ottima base. Cellino ha provato a trattenermi"

autore
Martina Musu
per Tuttocagliari.net
mercoledì 15 giugno 2022, 16:45Ex rossoblù
autore Martina Musu
15.06.2022 16:45Ex rossoblù
Balti Touati/PhotoViews
Balti Touati/PhotoViews

È Francesco Marroccu il dopo-Tony D'Amico a Verona: il nuovo direttore sportivo dei gialloblù ha parlato in conferenza stampa alle ore 16:30.

Di seguito quanto riportato da TMW.

Perché ci è voluto un po' per l'annuncio ufficiale?
"Ringrazio il presidente per le parole e saluto il mio predecessore, che ha fatto un lavoro straordinario qui: parto da un'ottima base. Il tempo che mi ha diviso dall'arrivo è legato a un particolare rapporto con il mio precedente presidente, che ringrazio nonostante le difficoltà: una motivazione 'sentimentale', perché ha provato a convincermi a proseguire la mia avventura a Brescia".

Barak, Simeone, Caprari... chi resta e chi va?
"Il fatto che leggiate molti notizie sta a significare che abbiamo tanti giocatori bravi. Non sarei venuto qualora mi fosse stata presentata una dismissione, mi è stato chiesto di mantenere l'equilibrio finanziario provando a rimanere nella metà di sinistra della classifica, tenendo presente quanto sia fondamentale l'obiettivo della salvezza. Dovremo volare bassi ed essere concreti".

Ci sarà cambiamento rispetto alla precedente gestione?
"I miei predecessori hanno dato un'identità all'Hellas, che è risultati un avversario fastidioso per tutti in campionato. Vogliamo mantenere quell'identità, di un calcio propositivo e aggressivo, chiaramente nel rispetto di chi arriverà. Non tanto nella figura del direttore sportivo, quanto nelle caratteristiche di mister Cioffi. Sarà il suo calcio, non quello di Tudor e Juric".

Che rapporto ha avuto di recente con Cellino?
"È un rapporto che nasce dalla follia di Cellino, che è quella di dare la possibilità ad un calciatore dilettante com'ero io di diventare professionista. Il nostro rapporto nasce dalla mia riconoscenza. Per il resto ho avuto una buona formazione, perché è un uomo che sa di calcio, mi ha dato anche la possibilità di 'sopravvivere' a Preziosi. Setti mi chiama alle dieci di sera e mi chiede se disturba, non sono cose che mi capitavano...".

Si è parlato di Carboni, Piccoli e Henry: sono operazioni che si possono concludere?
"Per esperienza, finché non ci sono le firme è meglio avere cautela. Per gli ottimi rapporti tra il Verona e l'Atalanta posso dire che su Piccoli siamo ai dettagli, il resto sono perlustrazioni sul mercato. Dovessimo iniziare il campionato con questa rosa saremmo una squadra top: ad ogni uscita corrisponderà un'entrata. Su Piccoli ci siamo portati avanti, perché presupponiamo che Simeone possa avere offerte irrinunciabili. Ma anche non dovessero arrivare, potrebbe tranquillamente rimanere. Nella rosa, poi, ci sono anche giocatori incedibili".

Chi sono gli incedibili?
"I portieri non si toccano, così come gli esterni di centrocampo. Veloso non si tocca, e anche Hongla o Caprari. Posso andare avanti: Dawidowicz, Ceccherini, abbiamo grandi aspettative su Coppola, Lasagna rimane... La squadra resterà quasi tutta".

Qual è l'obiettivo economico che avete?
"Sarebbe un assist troppo grosso per gli avversari, lo tengo nascosto".

Quali sono i giocatori che hanno offerte più pressanti?
"I giocatori più chiacchierati sono Simeone, Barak, Ilic e Casale: su di loro giornalmente devo dare delle risposte".

Siamo ancora a livello di chiacchiere?
"Sì, solo chiacchiere. Bisogna dare il tempo al mercato di accendersi, in Italia le opzioni e le contro-opzioni rendono ricchi o poveri i club".

per Tuttocagliari.net

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