Viola: "Cagliari e la Sardegna un susseguirsi di emozioni. Ranieri un maestro di calcio"
Nicolas Viola ha parlato ai microfoni di Palla al Centro, trasmissione di Cittadellarte in onda sul proprio canale youtube: "Legame tra arte e calcio? Penso che il legame sia sicuramente l'uomo. La tela nasce vuota e poi l'uomo ci mette il suo per creare l'opera d'arte. La stessa cosa nel calcio. Il Cagliari e la Sardegna... è stato un susseguirsi di emozioni. Sono arrivato in un momento in cui sentivo un'aria pesante per poi scoprire che in realtà era voglia di riscatto. E' come se la conoscessi già da una vita. Vivere quello che abbiamo vissuto e poi come è arrivata la vittoria ai playoff. Calci piazzati? La mia più grande arte in campo. Quando uno va a calciare un calcio di rigore non è solo il gol personale. E' la squadra che ti dà la possibilità di tirarlo. La responsabilità di quel momento è non provare emozioni perché non sono tue le emozioni in quel momento, ma quelle della squadra e dei tifosi che ti guardano.
Segnare un gol è come liberarsi di qualcosa che potrebbe appesantirti, ti alleggerisce. Ranieri maestro di calcio? Assolutamente sì. Vedo gli occhi del mister come quelli di Michelangelo Pistoletto (tra i suoi artisti preferiti ndr) e gli occhi sono lo specchio dell'anima. Ha avuto una carriera meravigliosa, ma ha ancora tanto da dare.
Opera d'arte che dedico al Cagliari? Metto la notte stellata di Van Gogh, perché il cielo che c'è a Cagliari è veramente meraviglioso".


