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TMW - I verdetti della stampa. Cagliari: sorpresa Bellanova, Mazzarri la delusioneTUTTOmercatoWEB.com
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martedì 24 maggio 2022, 17:30Serie A
di Francesco Aresu
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I verdetti della stampa. Cagliari: sorpresa Bellanova, Mazzarri la delusione

Il Cagliari ha chiuso la stagione 2021-22 con un'amarissima retrocessione, con l'epilogo dello 0-0 di Venezia come punto più basso di un'annata a dir poco deludente sotto ogni punto di vista. Adesso, dunque, spazio ai bilanci di fine anno tra migliori, peggiori e rivelazioni. Ecco, nel focus di TMW, le domande a cui rispondono alcune firme per ogni piazza.

Chi è stato l'MVP della stagione?

ROBERTO PINNA (GAZZETTA DELLO SPORT): "Il capitano è mancato nel momento chiave della stagione ma il migliore di una tribolata annata in salsa rossoblù non può che essere ancora lui: Joao Pedro. Il brasiliano ci ha messo più volte la faccia, si è confermato centravanti acquisito e nei momenti più complessi del girone d'andata è stato uno dei pochi a tenere a galla i rossoblù. In un campionato storto per i suoi così come per lui, condito anche dal triste passaggio con la Nazionale di Mancini, è mancata la firma nel momento decisivo. Dal rigore alla Fiorentina alla presenza sotto tono al Penzo di Venezia. Simbolo di tutto un percorso pieno di buche per i sardi. Le sue lacrime al centro del campo a retrocessione acquisita e la disperazione sotto la curva dei propri tifosi ne confermano il legame con la piazza anche se il futuro sarà una grossa incognita".

MATTEO ZIZOLA (CENTOTRENTUNO.COM): "I numeri direbbero Joao Pedro, ma la seconda parte di stagione ha cancellato quanto fatto di buono prima. Pertanto dico Altare che, tolto l'esordio lampo contro il Venezia e la debacle di tutti contro l'Udinese non ha praticamente mai sbagliato una partita. Resta il dubbio su cosa avrebbe potuto dare se fosse stato lanciato prima invece che soltanto a gennaio e per le assenze dei compagni. Il suo gol contro la Salernitana è stato un'illusione, ma sicuramente è uno dei giocatori dai quali ripartire in Serie B".

VITTORIO SANNA (RADIO SUPERSOUND): "Il capitano, Joao Pedro".

GIANCARLO CORNACCHIA (TUTTOCAGLIARI): "È difficile trovare il migliore in una rosa del genere che è precipitata in B. Direi Cragno perché nonostante tutto di rado ha commesso errori rilevanti".

Chi è stato la rivelazione della rosa in stagione?

ROBERTO PINNA (GAZZETTA DELLO SPORT): "Da brutto anatroccolo a cigno, fosse arrivata anche la salvezza Alberto Grassi avrebbe completato la sua storia a lieto fine. Non c'è riuscito per un soffio ma sicuramente ha smentito tutti i mugugni estivi nei suoi confronti quando la società rossoblù lo scelse come riserva a centrocampo. E invece Grassi non solo si è preso il posto da titolare ma è anche diventato un equilibratore imprescindibile della rosa isolana. Anche per lui ora il futuro è tutto da scrivere con quel riscatto per il Cagliari che valeva solo in caso di salvezza".

MATTEO ZIZOLA (CENTOTRENTUNO.COM): "Teoricamente anche in questo caso il nome sarebbe quello di Altare, ma dico Bellanova. Dopo l'esordio contro il Genoa nessuno si sarebbe aspettato un impatto del genere nel lungo termine, invece a tratti è stato devastante sulla fascia. La flessione finale, forse determinata dalla maggiore attenzione degli avversari, deve essere di stimolo per migliorare i propri difetti. Non è ancora pronto per il grande salto, ma è stato una delle poche note positive della stagione".

VITTORIO SANNA (RADIO SUPERSOUND): "Dico Raoul Bellanova".

GIANCARLO CORNACCHIA (TUTTOCAGLIARI): "Bellanova. Arrivato in punta di piedi, è stato capace di crescere alla distanza una volta chiamato in causa. Se in giornata risulta devastante".

Chi è stato la delusione?

ROBERTO PINNA (GAZZETTA DELLO SPORT): "Walter Mazzarri. Emblema delle colpe di una società che ha iniziato con la spocchia di potersi permettere un mercato creativo e un allenatore che non si voleva (Leonardo Semplici) nonostante le paure dell'annata precedente con salvezza ottenuta solo a due giornate dalla fine. Mazzarri è stato prima difeso a spada tratta e poi messo all'angolo e licenziato, con tanto di cause legali in corso. E tanti saluti alla parola progetto e ripartenza che un tempo piacevano dalle parti di Asseminello...".

MATTEO ZIZOLA (CENTOTRENTUNO.COM): "Guardando al rapporto tra aspettative e risultati dico Mazzarri. Il filotto positivo di inizio ritorno ha lasciato spazio a una spirale negativa senza fine, nella quale non è riuscito a cambiare e cambiarsi. Gli alibi continui, la gestione mediatica, le difficoltà a mettersi a protezione del gruppo sono colpe che hanno portato a un cambio forse tardivo. Con 32 partite alla guida lo vedo come il principale responsabile tecnico della disfatta, anche se la lista dovrebbe essere molto più lunga.".

VITTORIO SANNA (RADIO SUPERSOUND): "Kevin Strootman, perché il suo arrivo ha escluso il ritorno di Radja Nainggolan".

GIANCARLO CORNACCHIA (TUTTOCAGLIARI): "Keita Baldé. Assieme a Joao Pedro costituirebbe, sulla carta, una coppia da 25/28 goal a stagione. Ne ha realizzati solo tre e ha pagato un rapporto non idilliaco con Mazzarri. Sembrava maturato dopo le esperienze passate, invece...".