Polverosi: "L'Inter ricorda i coltelli multiuso svizzeri, può segnare in tanti modi diversi"
Nel corso del suo fondo sull'edizione odierna del Corriere dello Sport, Alberto Polverosi ha commentato l'inizio di campionato dell'Inter: "Di sicuro Monza e Cagliari non sono avversarie capaci di creare veri problemi all’Inter, però se uniamo il secondo tempo contro la squadra di Juric e il primo contro quella di Pisacane non esce la foto di una squadra forte, ma quella di un tiranno. La differenza sta solo nel numero dei gol, nella ripresa col Monza ne aveva fatti tre, nei primi 45' con i sardi solo uno e almeno sei/sette buttati al vento. Tenere aperta la partita, dopo la rete di Calhanoglu e un dominio del genere, poteva diventare un rischio".
"La squadra di Chivu ricorda quei coltelli multiuso creati in Svizzera - prosegue - quelli che si aprono con tante lame, lunghe e corte, con le forbici, con il cavatappi, con il cacciavite, l’Inter può segnare in tutti quei modi diversi. Con le lame di Calhanoglu, al secondo gol alla seconda partita con due tiri da fuori area, contro il Parma con una botta terrificante, ieri con un 'piazzato' di prima finito nell’angolino".
Chiosa sui rossoblù: "Dal Cagliari, dopo il successo di Parma, c’era da aspettarsi qualcosa di più rispetto al niente del primo tempo. La sua strana inconsistenza poteva trasformarsi in un tracollo già dopo mezz’ora. Decisamente meglio nella ripresa, con una indicazione interessante per Pisacane: Fadera farà comodo alla sua squadra".
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