Il Torino (ri)scopre Ché Adams dopo i rumors di mercato estivi: riparte la missione rinnovo
Cercato dall'Hull City e dal Cagliari, l'attaccante scozzese è rimasto al Toro e ha ripreso subito a segnare. A Firenze ha portato la prima vittoria.
Un gol spettacolare ma inutile, quello contro il Milan, e uno molto meno bello ma decisivo per il risultato contro la Fiorentina. Ché Adams ha iniziato così la sua terza stagione con la maglia del Torino, dopo un’estate trascorsa con le valigie pronte. L’attaccante scozzese era infatti tra i possibili partenti e una proposta concreta dalla Premier League avrebbe potuto convincere i granata a lasciarlo partire. L’Hull City si è limitato però a qualche sondaggio, mentre il Cagliari non ha mai presentato un’offerta capace di far decollare la trattativa. Alla fine Adams è rimasto e, al Franchi, ha regalato a Ignazio Abate la sua prima vittoria in campionato, oltre a una preziosa dose di serenità dopo un avvio complicato.
Missione rinnovo di contratto
Ora, però, il Torino deve guardare anche al futuro. Il contratto di Adams scadrà il 30 giugno 2027 e Urbano Cairo e Gianluca Petrachi dovranno presto confrontarsi con i suoi agenti per provare a trovare un’intesa sul prolungamento. "Il nostro obiettivo è sederci con Adams e i suoi agenti, rinnovargli il contratto e tenerlo", aveva dichiarato Cairo lo scorso maggio. La trattativa, tuttavia, non è ancora mai entrata nel vivo. Eppure il giocatore sembra tutt’altro che scontento di essere rimasto: il messaggio pubblicato sui social dopo il successo di Firenze, "+3. Il Toro non molla mai", racconta un elemento ancora pienamente coinvolto nel progetto.Al centro del Toro di abate
Le scelte stesse di Abate confermano la centralità di Adams. Il tecnico lo ha schierato titolare contro Sassuolo e Fiorentina, preferendolo persino a Simeone, e dopo il successo del Franchi lo ha elogiato così: "È forte, fa reparto e ha il gol nel sangue". Adesso - scrive il quotidiano Tuttosport - il rinnovo è diventato quindi una priorità: il Toro ha scoperto di avere ancora bisogno del suo numero 19, oggi più che mai.Altre notizie
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