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Oggi alle 07:45Serie A
di
Marco Conterio
Il Cagliari sogna grazie a un attaccante costato soltanto 15mila euro
C'è un ragazzo del 2007 che in Sardegna sta diventando più di una scommessa. Paul Mendy è arrivato da Rufisque per 15mila euro e oggi è il riferimento offensivo del Cagliari di Fabio Pisacane, tra le grandi rivelazioni di questo inizio di Serie A. Non è una favola confezionata: è il risultato di un lavoro di scouting, di un percorso in Primavera e di gol arrivati nei momenti giusti. E pesanti.
Da Dakar alla Sardegna
Nato il 13 gennaio 2007 nell'area nei dintorni di Dakar, Mendy cresce tra la Salam Academy Foot e l'ASC Bambey, la seconda serie senegalese. Le big europee, ma pure le società che in Africa sono ben radicate con lo scouting, non si accorgono di lui. Lo fa il Cagliari: a crederci è Roberto Muzzi, che coordina l'Under 20 rossoblù, Bum Bum, vecchio mestierante d'area di rigore. Lo valuta, spinge per prenderlo. 15mila euro più la percentuale sulla futura cessione sono una cifra da scommessa e d'occasione. Mendy, mancino, fisico importante, punta che sa attaccare la profondità ma grezzo tatticamente, arriva in Primavera. Pisacane lo conosce lì, lo vede, lo valuta, poi lo ritrova tra i grandi. La prima stagione coi giovani lo consacra, 14 reti e 3 assist, così arriva il debutto tra i grandi e il 27 aprile anche la prima da titolare. In sedici secondi, il gol: cross di Adopo e rete. All'ottavo minuto, il due a zero, finirà 3-2 contro l'Atalanta.
Resta e raddoppia
Col rinnovo già firmato in tasca, il Cagliari non lo lascia andare in prestito ma lo tiene in rosa. Fabio Pisacane lo definisce "una spugna", per la capacità di apprendere e migliorarsi. L'allenatore lo cresce a bastone e carota, sull'asse con Adopo segna anche la rete che decide la sfida contro l'Atalanta all'ultima di campionato. Deve ancora crescere e maturare, ha la gamba per diventare un attaccante importante nell'attacco degli spazi, anche potenzialmente da grande squadra. Nell'ultima sfida, per vederlo, c'era l'Inter. Non è un caso.