La MLS pensa a una rivoluzione: addio al salary cap rigido per attirare più stelle europee
La Major League Soccer potrebbe essere pronta a cambiare uno dei pilastri che hanno caratterizzato il calcio nordamericano negli ultimi trent'anni. Secondo quanto riportato da The Athletic, la lega sta valutando una riforma del sistema del salary cap, il tetto salariale che da sempre limita gli investimenti delle franchigie e che potrebbe diventare molto più flessibile.
Il tema sarà discusso questa settimana a Charlotte, in Carolina del Nord, durante gli incontri organizzati in occasione dell'All-Star Game della MLS. Il Comitato sportivo e competitivo della lega, composto da un gruppo ristretto di proprietari incaricato di supervisionare le modifiche regolamentari, presenterà una prima proposta per modificare le norme sulla costruzione delle rose. L'obiettivo è consentire alle squadre maggiore libertà nella distribuzione degli stipendi, permettendo investimenti più consistenti anche su giocatori diversi dai "designed players". Oggi, infatti, solo un numero limitato di calciatori può superare il limite salariale imposto dalla MLS: tra questi figurano campioni come Lionel Messi, Hugo Lloris, Thomas Muller, Antoine Griezmann e Robert Lewandowski.
La riforma potrebbe rappresentare un'accelerazione del progetto "MLS 3.0", il piano di sviluppo lanciato dalla lega per aumentare la competitività del campionato e ridurre l'immagine di una competizione destinata soprattutto a giocatori vicini alla fine della carriera. Tra le altre novità previste ci sono il possibile cambio del calendario, con una stagione allineata al modello europeo, nuove finestre di mercato e una revisione della struttura delle competizioni. Un sistema più aperto consentirebbe ai club di costruire rose più profonde e competitive, aumentando la capacità della MLS di attrarre talenti internazionali e trattenere i migliori giocatori. Tuttavia, ogni modifica dovrà essere concordata con l'Associazione dei calciatori della MLS attraverso una nuova contrattazione collettiva: l'attuale accordo scadrà il 31 gennaio 2028.






