Cesc Fabregas sulle orme di Pep Guardiola? Il parere degli opinionisti
Il Como alla sua prima in Champions League strapazza il Lipsia 4-1. Si esalta anche in Europa la squadra di Cesc Fabregas, e c'è già chi lo paragona a Pep Guardiola. Ma è davvero così? Ecco che ne pensano gli opinionisti della radio di Tuttomercatoweb.com.
Daniele Garbo: "Il paragone mi convince. Già lo dicevo lo scorso anno, provengono dalla stessa scuola, quella spagnola che insegna prima la tecnica individuale. Da noi tutto questo non avviene. La Spagna si salva tirando fuori talenti dai settori giovanili. Questa è una lezione che dovevamo imparare".
Paolo Paganini: "Sicuramente sì, è stato un grande giocatore anche lui, ha un'eseprienza internazionale importante. Ma sono giocatori che arrivano da un Paese dove viene privilegiata la tecnica piuttosto che la tattica. C'è una cultura del lavoro diametralmente diversa dal nostro. Noi non privilegiamo la tecnica individuale".
Massimo Bonanni: "Sicuramente il primo Guardiola allenava una squadra con nomi più importanti. Fabregas è un allenatore che ti fa divertire col Como, e non ci dimentichiamo che negli ultimi anni ha speso 400 mln per fare la squadra. Ha messo le persone giuste al posto giusto, in campo, in panchina e in società. Se si hanno soldi e idee si ottengono risultati importanti".
Michelangelo Rampulla: "Ora è molto idoneo il paragone. Era un giocatore straordinario e sta dimostrando anche da allenatore di avere le idee molto chiare. Avere giocatori giovani, freschi, che vogliono mettersi in mostra, per lui diventa tutto più facile. Poi più avanti dovrà confrontarsi con i fuoriclasse e dovrà convincere anche quelli a seguirlo. E lì la gestione sarà più difficile, ma ha una carriera alle spalle da giocatore che gli permette già di avere molto rispetto".
Simone Braglia: "Penso proprio di sì, visto quello che sta facendo e l'apprezzamento che ha a livello di spettacolo del Como. Credo che abbia tutte le capacità per andare in squadre molto più blasonate, dove si farà apprezzare ancora di più. Ma il Como se continua così, non è detto che non raggiunga traguardi ambiziosi".
Massimo Orlando: "Per me sì. E' intelligente, furbo, i centrocampisti sono i più grandi allenatori. Vedono il calcio in modo diverso, ne sanno di più di tattica. Per me ha tutto per diventare il numero uno. Chiaramente quando arriveranno squadre tipo City e Bayern, lascerà Como e farà una grande carriera".






