Il mare d’Islanda, non c’è paragone…
Il calcio in Islanda non è il primo sport nazionale (ottima la formazione nazionale di pallamano oltre agli sport tipicamente invernali e nordici), ma il livello tecnico sta migliorando molto e i suoi giocatori ormai trovano spazio anche nei maggiori campionati europei, Italia compresa. Attualmente sono tre gli islandesi nel nostro paese, Hallfredsson nel Verona, Bjarnasson nel Pescara e naturalmente Hordur Magnusson nel Cesena, dove è in prestito dalla Juventus. Per conoscerlo meglio è stato ospite della trasmissione radiofonica “Scarpini” in onda ogni martedì in diretta (ore 19) su Radio Studio Delta.
Buonasera Hordur. Quando sei arrivato in Italia alla Juventus, con chi hai avuto più a che fare?
“Mi hanno aiutato tutti, ma in particolare Alessandro Del Piero, che con me parlava sempre in inglese, e poi Giorgio Chiellini, che mi ha dato tanti consigli, anche sul ruolo del difensore. Due grandi giocatori e due grandi uomini”.
Come è stato l’impatto con il calcio italiano?
“L’impatto è stato abbastanza duro, intenso e tecnico. Ho giocato nella Primavera della Juventus, allenata a quei tempi da Baroni (ora sulla panchina del Pescara, ndr), vincendo una Coppa Italia di categoria e il Torneo di Viareggio nel 2103. Dopo l’esperienza a La Spezia, eccomi a Cesena dove mi sto trovando molto bene e spero di migliorare ancora”.
Dopo Torino, tu “isolano”, hai vissuto in una città di mare ed ora in una vicino al mare. Hai già visto il nostro mare Adriatico?
“Sì, ma è tutta un’altra cosa. Noi viviamo il mare tutto l’anno ed è quasi sempre lo stesso, per tutti i dodici mesi. Qui invece sei mesi è tranquillo e gli altri sei è caotico. Preferisco ancora il mare della mia Islanda, non c’è paragone”.
Ma se dovessi consigliare ad un amico di fare un viaggio, o una vacanza, nel tuo paese, su quali argomenti faresti leva?
“L’Islanda è un bel paese. I paesaggi sono molto suggestivi, si può ammirare l’aurora boreale, uno spettacolo indescrivibile. Inoltre ci sono tanti laghetti artificiali, con l’acqua calda, nei quali ci si può immergere per un bagno salutare, una sorta di terme a cielo aperto”.
Il cibo e le bevande tipiche?
“Per quel che riguarda le pietanze, oltre al pesce fresco, una specialità islandese è la “testa di pecora”, buona e saporita. E poi alla fine una buona vodka concilia il tutto. Qui in Italia ha mangiato a Cesenatico del buon fritto.”
Vacanze?
“Appena posso torno nella mia bella Islanda. Amo troppo la mia terra dove riesco a rilassarmi e a riposarmi, oltre che a stare con i miei amici ed i miei fratelli”.


