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Diamanti: “Non giocare amichevoli durante la sosta è stato un deficit”

autore
Gaia Vanucci
per Tuttocesena.it
Oggi alle 22:00Spogliatoi
autore Gaia Vanucci
18.10.2026 22:00Spogliatoi
Le parole del mister Alessandro Diamanti pronunciate nella conferenza stampa post partita pareggiata contro l’Avellino al Manuzzi.

In seguito al pareggio in casa contro l’Avellino, si è tenuta la conferenza stampa post partita a cui ha preso parte anche il mister Alessandro Diamanti. Riguardo allo scenario che ultimamente si sta ripetendo molto spesso, ovvero al cambio di atteggiamento nell’ultimo terzo di partita forse legato al cambio di modulo, ha detto: “Il cambio di modulo è stato forzato perché loro avevano gli esterni e avevano effettuato i cambi. Quindi non potevo tenere chi avevo in campo, mi chiedevano il cambio già da tre o quattro minuti. Riconosco che ci sia bisogno che i giocatori che entrano dopo in campo si mettano subito al loro posto. Lo proviamo durante la settimana. Però io penso che pareggiare con l’Avelino sia un merito e non un demerito. Ho fatto i complimenti alla squadra, hanno giocato da uomini, hanno giocato una partita importante. È un momento in cui per fare un gol abbiamo bisogno di calciare quattro volte sulla linea di porta mentre agli altri basta un tiro di sinisto col piede debole e trovano l’incrocio dei pali. C’è bisogno di riposare domani e martedì mettersi a testa bassa e pedalale”.



Riguardo ai crampi riscontrati dai giocatori e al calo fisico avvenuto nel secondo tempo, ha spiegato: “I ragazzi avevano i crampi perché hanno spinto come devono spingere. È normale che li avessero. D’Andrea non giocava da tre anni, Fiori ha giocato poco. Bisogna costruire, è un processo e noi stiamo spingendo. Loro stanno andando forte e devono andare ancora più forte. Lavoro durante la settimana per far prendere i minuti a tutti i giocatori, come ho già detto nella sosta non abbiamo potuto fare amichevoli. Quello è stato per me un deficit importante, però io sono molto felice della prestazione”.

Infine, in riferimento a questa vittoria che non arriva mai, si è espresso così: “Appena sono entrato negli spogliatoi ho detto ‘testa alta, perché il primo che abbassa la testa lo caccio fuori’. Quando una squadra dà tutto, testa alta. Poi ci mettiamo a posto le cose, ci parliamo, analizziamo dopo la partita. Quando dai tutto, quando fai tutto quello che è nelle tue corde, testa alta. Nel calcio e nella vita. Poi ci sono i meriti degli avversari che per sette, otto minuti ci hanno schiacciato. Però io non sono qui a trovare scusa ma resta il fatto che ci sono anche avversari. E l’Avellino ricordiamo che ha vinto a Modena, ha pareggiato col Palermo, ha massacato la Samp. Io ho venticinque giocatori e amo i miei giocatori e spingo i miei giocatori. Ci sono giocatori che devono alzare l’intensità, mi aspetto tanto da loro. Ma io non sarò quello che andrà contro o dirà ‘questo, poteva far meglio’. Tutti possono fare meglio. Io posso fare meglio. Ma io sto con la squadra, sto con il mio singolo giocatore perché so quello che mi dà. Da come si comporta negli spogliatoi, da come si comporta da professionista in tutto quello che facciamo. Quindi io vado avanti per la mia strada, ma con la testa alta, con serenità, a fare il nostro lavoro. La vittoria arriverà. Cento per cento la vittoria arriverà. Quando non lo so, il prima possibile chiaramente. La volevamo vincere”.

per Tuttocesena.it

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