Andreoletti rabbioso: “Non voglio alibi, voglio una squadra incazzata nera”
Gian Piero Travini
Nessuna concessione alla sfortuna. Dopo il 2-1 del Manuzzi, l’allenatore dell'Empoli Matteo Andreoletti si presenta in sala stampa senza giri di parole: “Sarebbe facile trovare tutti gli alibi del mondo, forse ne abbiamo anche, ma non mi servono a niente. Voglio una squadra incazzata nera, perché non si possono perdere partite in questo modo. Io sono avvelenato”.
Il tecnico distingue tra sconfitte. “Si può perdere perché l’avversario è superiore. Ma attaccarsi alla sfortuna ci porta solo a scavare sul fondo”. Pesano, ancora una volta, gli sbagli individuali. “Come la scorsa partita, errori clamorosi e marchiani ci fanno raccogliere zero. Dobbiamo crescere in fretta”.
Il rammarico è doppio, perché la ripresa era stata forse la migliore della stagione. “La squadra che mi piace, sbarazzina, che osa e rischia. Forse il miglior tempo della mia gestione”. Bene anche i subentrati Bembnista e Indragoli. “Due ragazzi di grande prospettiva”.
In infermeria Romagnoli e Marino, fermati da due problemi muscolari diversi. “Non li recupereremo subito, valuteremo nelle prossime ore”.


