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Diamanti alza l’asticella: «Oggi benino, ma poco coraggio»

autore
Redazione TUTTOCesena
per Tuttocesena.it
Oggi alle 21:15Spogliatoi
autore Redazione TUTTOCesena
07.11.2026 21:15Spogliatoi
Il tecnico bianconero analizza con lucidità e sincerità la prestazione dei suoi uomini che hanno ottenuto la vittoria sul Catanzaro, fanalino di coda.

È un Alino Diamanti esausto ma comunque sempre su di giri, come stiamo imparando a conoscerlo, quello che si presenta in sala stampa dopo la vittoria del suo Cesena sul Catanzaro. «La vittoria sporca è importantissima. - attacca con la voce rotta dalla fatica - La cosa positiva è questa vittoria sporca perché la Serie B è sporca. La verità è questa». Lo spettacolo offerto in campo dalle due compagini tuttavia non è che sia stato il massimo, per usare un eufemismo… «Guardando la prestazione: poco coraggio. Benino, ma poco coraggio. Si poteva fare meglio in in tante circostanze. La prestazione è stata con il freno a mano tirato. Sia noi che loro. All’intervallo ho detto ai ragazzi: “Non so cosa faranno loro nel secondo tempo, ma noi bisogna toglierlo”. E abbiamo provato a levarlo. Gli avversari hanno fatto una partita corta, non era semplice attaccargli lo spazio dietro. Secondo me gli esterni potevano far meglio palla al piede, abbiamo avuto poco coraggio. E questo ho chiesto loro: bisogna avere coraggio a giocare a calcio, bisogna provarci di più perché sono giocatori di valore».
Non a caso, l’allenatore ha inserito un’ulteriore punta negli ultimi minuti, Debenedetti, per lanciare un segnale agli undici in campo e far comprendere a tutti che si poteva vincere. «È una chiave di lettura. Volevo far vedere io che bisogna avere coraggio. Ho giocato con quattro punte praticamente anche se loro non erano morti, stavano attaccando. Siccome arrivavamo bene nell’altra trequarti, poi non c’era mai quella palla dentro, allora volevo uno come Debenedetti che mi tenesse un po’ la palla perché Shpendi oggi non era al meglio».
Sul nesso di correlazione tra i cambi effettuati e il momento in cui è arrivato il gol della vittoria, Diamanti è candido e sincero: «A casa mia quello si chiama ‘culo’, non è che mi prendo i meriti… Sono contento per Jacopo: incredibile che sia il suo primo gol in carriera, è alto un metro e novantasette… Gli gli rompevo le scatole tutti i giorni. Prima di salutarlo gli dicevo: “È impossibile che tu abbia fatto zero gol in carriera”. Ora dovrò cambiare saluto».

La partita ha lasciato anche qualche acciaccato… «Druiventak ha preso una botta, era un po’ infastidito. Bohinen ha sentito un fastidio al flessore. Lunedì vedremo con gli esami strumentali. Mi dispiace per Emil perché veniva da un anno in cui non giocava. Gli ho dato un minutaggio, qualche volta, che non so se se lo meritasse e stava sempre crescendo sempre di più. Mi dispiace perché è un giocatore che ha fatto una carriera importante, è venuto qua con grande umiltà e si è messo a lavorare da zero. Mi dispiace perché stava prendendo il ritmo giusto».

Arriva la seconda sosta per le nazionali in stagione e conseguentemente al tecnico viene chiesto di tracciare una sorta di bilancio sin qui. «Io, insomma, posso essere contento. Il mio sogno è migliorare ogni singolo giocatore tutti i giorni. Io faccio l’allenatore per questo. Tutti giocano per vincere le partite, ma io faccio l’allenatore per vedere dei miglioramenti dei miei ragazzi tutti i giorni. Questa è la mia passione. È questa. E quando io so che un giocatore può fare di più di quello che vedo, è normale che che mi dispiace. Perché? Perché vorrei che diano sempre il top di quello che possono. E sarà sicuramente un processo e ci stiamo lavorando».

per Tuttocesena.it

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