IL RESTO DEL CARLINO - La sfida di Mutu: diventare uomo guida
Mutu è una Formula Uno, davvero un gran colpo, ma dovrà adattarsi ed essere adattato ai ‘Gran Premi’ che il Cesena dovrà affrontare. Sicuramente il romeno sa già a memoria tutto questo.Lo ha imparato in questi sei mesi, dal gennaio scorso, da quando Campedelli ha iniziato a corteggiarlo con decisione e ossessione come forse in vita sua non ha mai fatto nemmeno con una donna. Già nel primo mese di quest’anno il presidente gli consegnò la maglia numero venti. Ora gliel’ha incollata addosso.
Indubbiamente è un colpo importantissimo, che sommato al contratto biennale di Giampaolo (una rarità nella storia bianconera) dimostra con quanta passione, determinazione ed esuberanza il patron si sia catapultato in questo secondo anno di fila nella massima divisione. Per il romeno, ‘pilota’ di altra e alta qualità, pur con qualche incidente sia in pista che fuori, sarà l’occasione per diventare un uomo guida, il perno di una squadra simbolo di una regione che, se non lo è amministrativamente, lo diventa nel cuore del suo popolo. E qui, se ne ha voglia (come dovrebbe avere considerato il pressing semestrale di Campedelli), troverà meccanici e un ingegnere capo come Giampaolo pronti per farlo sfrecciare.
Ovviamente è il colpo anche economicamente (come ingaggio) più pregiato e pesante della storia bianconera. E potrebbe scattare subito un interrogativ: come può un giocatore così importante, che guadagnerà tanto rispetto ai parametri Cesena e ai compagni, essere accettato dal gruppo senza creare sfasature? In un modo semplicissimo: dimostrando d’essere il migliore in campo, fuori, ed essere considerato tale prima di tutto dai suoi stessi compagni. (di Luca Serafini)


