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IL RESTO DEL CARLINO - Seba Rossi "Torno nel mondo del calcio"TUTTOmercatoWEB
© foto di Luigi Gasia/TuttoLegaPro.com
sabato 17 settembre 2011, 13:01Rassegna stampa
di Francesco Satanassi
per Tuttocesena.it
fonte il resto del carlino

IL RESTO DEL CARLINO - Seba Rossi "Torno nel mondo del calcio"

Sebastiano Rossi, dopo anni d’inattività, rinnova il sodalizio con il Milan ricevendo un incarico di grande responsabilità. L’ex portierone cesenate, classe ’64, tornato negli ultimi tempi agli onori della cronaca per un episodio spiacevole legato a un battibecco con un militare dell’Arma, è il nuovo Osservatore dei portieri della prima squadra della società rossonera. Un compito delicato che riempie d’orgoglio Sebarossi (così lo chiamano nel mondo del calcio) e che pare sia servito a mitigare il carattere impulsivo e ribelle dell’ex portiere del Milan: «Ho capito che le occasioni importanti non vanno sprecate», dice.

In cosa consiste il suo nuovo ruolo?
«Mi occuperò principalmente di osservare i portieri di proprietà del Milan che giocano in altre squadre, seguendone gli allenamenti, controllandone pregi e difetti e analizzandone il comportamento in campo, anche dal punto di vista emotivo. In secondo luogo visionerò giovani portieri che potrebbero interessare alla società rossonera. In pratica in questo caso sarò una sorta di talent scout. Il contratto che ho sottoscritto è annuale».

Pensa di trasferirsi a Milano?
«No, continuerò a vivere a Cesena, ma viaggerò per andare a visionare i ragazzi. Domenica scorsa, ad esempio, terminerà il mio primo incarico ufficiale che riguardava un giovane portiere rossonero in prestito. Ho provveduto a osservarlo due volte alla settimana per tre mesi, e ora sono pronto a preparare la relazione da sottoporre alla società. La mia scheda, poi, sarà utilizzata dal Milan per stabilire la valutazione del giocatore. Nei prossimi giorni inizierò a seguire un altro ragazzo. Nel frattempo mi sto muovendo, sempre nel mondo del calcio, per ottenere altri ruoli legati al settore giovanile».

Con un passato così ribelle, come mai il Milan ha assegnato proprio a lei il compito di esaminare il comportamento in campo dei ragazzi?
«Si vede che ho lasciato un buon ricordo — risponde Rossi ridendo — e questo incarico è la dimostrazione di come la società creda ancora in me, nonostante le stupidaggini che ho combinato. Sono stato io a farmi avanti e sono stato subito accolto con affetto. In passato ho già avuto un’esperienza con i giovani del Milan (come preparatore dei portieri della Primavera, ndr) e anche questa volta hanno voluto darmi fiducia».

Poiché si occupa di osservare i giovani portieri, cosa pensa di Nicola Ravaglia del Cesena Calcio?
«Io e Ravaglia abbiamo qualcosa in comune: entrambi abbiamo esordito in serie A in casa, a Cesena, contro il Napoli, ed entrambi abbiamo perso. Io avevo 23 anni, lui ne ha 22, ma ne compirà 23 a dicembre. Il mio esordio risale al 1987 e ricordo che perdemmo 1-0 con gol di Bagni. Detto questo, non mi esprimo su Ravaglia perché non lo conosco molto bene. So che è stato seguito da Antonioli, quindi di sicuro avrà imparato qualcosa di buono. Gli auguro di giocare al meglio e mi sento di dirgli che quando la fortuna arriva, bisogna tenersela stretta».

Pur conoscendolo poco, quale suggerimento tecnico gli darebbe?
«Gli direi di guidare sempre la difesa. Il portiere è l’ultimo uomo, quello che vede tutto, quello che deve anticipare le giocate degli avversari e guidare i propri difensori. Non è un compito facile perché non ci si può mai deconcentrare e, soprattutto, bisogna conquistare il rispetto degli altri, altrimenti nessuno sarà pronto ad ascoltare consigli e suggerimenti durante la partita. A questo aggiungo che è indispensabile una vita sana e regolare, credere nei propri mezzi e, ovviamente, fare di tutto per non prendere gol».