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tmw / cesena / Rassegna stampa
IL RESTO DEL CARLINO - Aspettando MutuTUTTOmercatoWEB
© foto di Marco Rossi
martedì 20 settembre 2011, 11:53Rassegna stampa
di Marco Rossi
per Tuttocesena.it
fonte Ilrestodelcarlino.it

IL RESTO DEL CARLINO - Aspettando Mutu

Nel ruolo di punta centrale ancora non è andato a segno, ma il modulo non cambierà

Non solo i più attenti, ma anche quelli che semplicemente hanno buttato uno sguardo qua e là, si saranno resi conto che il bianconero più nervoso nella gara di Catania è stato Adrian Mutu. Il numero 10 bianconero si è più volte e platealmente lamentato con i compagni per il mancato supporto e si è mostrato visibilmente contrariato per l’atteggiamento del Cesena. Il nervosismo del romeno da un lato può anche essere comprensibile visto che sta giocando in un ruolo che ancora non sente suo e in un contesto che ancora deve essere ben assimilato non solo da lui ma da tutto il gruppo. D’altro canto da lui ci si aspetta, per forza di cose, di più, e anche in fretta.

L'investimento importante che il presidente Campedelli ha fatto sull’ex Fiorentina porta con sé un chiaro messaggio: Mutu deve essere il leader, deve essere il giocatore che prende per mano i compagni e che mette in campo quel qualcosa in più in grado di sbrogliare la matassa. Fin dal ritiro la squadra è stata impostata attorno a lui, gli sono state consegnate le chiavi del gioco e questo è evidente ogni volta che riparte l’azione: si cerca subito il romeno e poi da lì si imposta la manovra. Logico, quindi, che da lui passino gran parte delle possibilità del Cesena di salvarsi. Altrettanto ovvio che a lui si chieda di essere decisivo. Per ora non è stato così. Attenzione, nelle prima uscita in campionato il romeno non ha giocato male, contro il Napoli ha giostrato molto dando tra l’altro anche il “là” all’azione del gol del momentaneo 1-1 poi concretizzata dalla coppia Eder-Guana.

E’ mancata, però, la grande giocata, il colpo del campione, che non sempre deve andare a buon segno ma che non deve comunque mancare a uno del suo calibro. A Catania, poi, l’involuzione sua e di tutta la squadra è stata palese. E proprio in una gara imballata come quella di domenica il colpo del fuoriclasse avrebbe potuto fare la differenza. Se a questo si aggiungono i gesti di stizza e le lamentele il patatrac è servito.

Ovviamente si può anche ribaltare il discorso e pensare che se Mutu fatica ad adattarsi al nuovo progetto del Cesena allora forse si può ragionare ed eventualmente cambiare qualcosa, se non il modulo almeno la sua posizione in campo. Se il romeno non sente suo il ruolo di punta centrale che troppo spesso lo porta a giocare con le spalle alla porta, allora forse si potrebbero cercare altre soluzioni. Se Mutu non va al Cesena, insomma, il Cesena potrebbe andare da Mutu. Prima di fare certi discorsi e di vedere il Cesena cambiare in funzione di Mutu, però, è doveroso aspettarsi dall’attaccante un atteggiamento più disponibile e più da provincia.

La sensazione, infatti, è che l’attaccante bianconero non sia ancora immerso appieno nella nuova realtà che sta vivendo. Era abituato a piazze dove si pennellava, dove tavolozza alla mano si dipingevano quadri pregevoli, ma Cesena e il Cesena per ora non sono così e quindi è meglio che mette la tuta da imbianchino e il berretto di carta. Se poi, dopo aver tentato in tutti i modi di accontentare Giampaolo e soddisfare il suo progetto ancora non saranno arrivati i frutti sperati, allora le lamentele diventeranno legittime e più credibili (possibilmente però meno evidenti). Domani lui e il Cesena sono chiamati a una reazione di orgoglio contro la Lazio. Quello che tutti si aspettano è una gara di rabbia, l’importante è che sia rivolta contro gli avversari e non verso i compagni quando sbagliano un passaggio.