IL RESTO DEL CARLINO - Giampaolo "Fischiate me, non il Cesena"
Una roulette russa. Con la pallottola in canna, assieme alla probabile, dura contestazione di un popolo, quello del Manuzzi, che ha esaurito le abbondanti riserve di pazienza. Torna Massimo Ficcadenti che si fa un baffo della situazione del “suo” Cesena visto che ora è alla guida del Cagliari. Manipolo forte “di testa” e in campo, cementato da un lustro di convivenza, ormai abituato ad andare col pilota automatico. Il Cesena no. E’ costretto a buttarsi immediatamente alle spalle la vergognosa esibizione di Siena ed a pregare che ci sia ancora uno scampolo di coscienza del Manuzzi da immolare all’ultima speranziella.
«Quella di stasera è una partita importante — ammette Giampaolo alla vigilia — tutte le energie di questi giorni vanno canalizzate per aiutare la squadra».
Questa è una novità, il tecnico bianconero chiede, forse per la prima volta, che i tifosi bianconeri lo contestino anche duramente, ma che stiano vicini alla squadra. Si prende tutte le responsabilità di questa incresciosa situazione: «Si creino i presupposti per vincere, di questo ha bisogno la squadra. Chi vuole bene al Cesena stia vicino alla squadra, per il bene di tutti. I ragazzi hanno bisogno di sentire entusiasmo».
L’immediato impegno contro gli isolani potrebbe costituire la medicina migliore contro i fantasmi sorti dopo Siena. «Il Cagliari è in una situazione psicologica ideale, squadra serena e ben messa in classifica che giocherà contro una in difficoltà. Per questo vorrei uno stadio pimpante. L’allenatore è un capitolo a parte, ciò che conta è il Cesena».
Sarà un’atmosfera strana quella di stasera, il pericolo è che al primo strafalcione partano bordate di fischi e gli sfottò coloriti sentiti al “Franchi”. «Dobbiamo riscattarci, giocare per il nostro orgoglio, per la nostra maglia, per il nostro presente e futuro». Soprattutto il suo. Ma anche di un patrimonio, la serie A, da non buttare via quando ancora manca un centinaio di punti, di qui a maggio. Come si dice, gli allenatori passano, i giocatori anche, il Cesena resta.
La formazione ieri pomeriggio era ancora in alto mare. «Devo ancora valutare, stamattina c’è la rifinitura, alcuni hanno scorie fisiche (Guana, ma ci sarà, ndr), altri psicologiche. Martinez? Si è allenato, la partita di sabato con la Primavera gli è servita». Torna anche Comotto, probabile scenda in campo in luogo di Ceccarelli. «La tifoseria è delusa ed ha diritto ad esprimere il proprio dissenso — ammette il tecnico —. I calciatori annusano l’aria, sentono l’entusiasmo o la frustrazione. Stasera serve il miglior Manuzzi per risollevarci, la vittoria deve essere di tutti, chiedo assoluto sostegno, a prescindere dall’allenatore».


