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Ranieri: "E' stato difficile venire a capo del Cesena"TUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it
domenica 18 dicembre 2011, 20:50Serie A
di Giovanni Guiducci
per Tuttocesena.it
fonte inter.it

Ranieri: "E' stato difficile venire a capo del Cesena"

Queste le dichiarazioni dell'allenatore dell'Inter, Claudio Ranieri, riportate dal sito della società neroazzurra.

"Abbiamo sbagliato tantissimi passaggi, evidentemente il campo in sintetico ci ha giocato un brutto scherzo, però bene, abbiamo sofferto ma vinto. Era un campo difficile, da espugnare, e ce l'abbiamo fatta. Abbiamo pedalato in salita ma con grande volontà. In questo momento conta vincere", parola di Claudio Ranieri a fine gara, dopo la vittoria sul Cesena.

"Non era facile - aggiunge - giocare contro questo Cesena, che pressava. Come ho detto abbiamo sbagliato parecchi passaggi ma sapevamo che prima o poi il gol sarebbe arrivato".

Il tecnico parla quindi della rete-vittoria di Andrea Ranocchia, che in precedenza aveva però un po' sofferto nel confronto con Eder: "Eder andava spesso nella sua zona ed era rapido nell'uno contro uno, ma Ranocchia è stato lì, ha sofferto in silenzio e poi ha anche fatto gol. Questa, comunque, in generale non è stata il tipo di gara da rivedere... godiamoci il risultato. Teniamoci i punti, per lo spettacolo bisognava accendere la tv oggi alle 11.30... (sorride, ndr). E poi portiamo al gol tanti giocatori diversi, vuol dire che tutti corriamo, difendiamo e attacchiamo. Era molto difficile venire a capo di questo Cesena ma la caparbietà della squadra è notevole, vuole risalire la china. Non è stata una gara entusiasmante ma io registro segnali positivi".

Tra cui un Julio Cesar super: "È come se Julio Cesar avesse fatto gol", sorride Ranieri. "Ho allenato grandissimi portieri nella mia carriera - aggiunge -, Julio è un grossissimo portiere. Sta attraversando un grande periodo, spero che gli duri a lungo. Quando viene chiamato in causa si fa sempre trovare pronto"

Terza vittoria consecutiva per i nerazzurri e terza gara consecutiva con la porta chiusa, il tecnico commenta: "Una squadra come l'Inter, anche se come oggi non ha un gioco fluido, il gol più o meno lo trova, importante è quindi sistemarsi al meglio con la fase difensiva, in maniera tale che la squadra riesca a restare il più possibile compatta".

All'allenatore viene poi chiesto del cambio di Coutinho: "Faceva bene però vedevo che non riuscivamo a dare palloni giocabili alle punte, per questo l'ho cambiato. Mettendo Obi ho pensato di avere spinta e cross. E poi Coutinho non lo stavamo servendo bene".

A questo punto, viene fatto notare a Ranieri che la classifica comincia a farsi interessante: "Ma noi non guardiamo agli avversari ora, lottiamo per noi stessi. Ora pensiamo al Lecce, che ha fatto un'ottima gara a Parma e che non sarà facile da affrontare, poi vedremo in primavera a che punto saremo. Piano piano stiamo guarendo ma siamo ancora lontani dall'Inter che ho in mente io. Credo che manchi ancora un po' di autostima e un campione come Sneijder che può cambiare il ritmo del gioco. Vogliamo ritornare lassù ma prima vogliamo lavorare per risolvere quello che ancora non va. Dobbiamo continuare a vincere e ci serve una vittoria contro una grande per migliorare l'autostima ancora di più, perché lo spavento è stato grande. Il derby? Correte troppo... (sorride, ndr). Ci sono ancora il Lecce, il Natale, etc".

A digiuno gli attaccanti in campo, viene fatto notare a Ranieri: "I nostri attaccanti lavorano tantissimo, non è giusto giudicarli perché non segnano".

Infine, qualche battuta di mercato: "A gennaio cosa accadrà? Bisogna sentire il presidente, le indicazioni ci sono e ci saranno, ma ne parliamo fra quattro mura, altrimenti i prezzi salgono. Tevez? Hai visto mai...", chiude sorridendo il tecnico.