Castori: "Allo stadio c'è tanta neve e dubito che si possa giocare"
La sede del Varese 1910 è l'inedita location della conferenza stampa prepartita di Fabrizio Castori, vista l'impraticabilità dello stadio, coperto da 60 centimetri di neve. "La decisione di giocare o meno non dipende dalla nostra volontà o convenienza", esordisce Castori. "Noi ci stiamo preparando da domenica sera, siamo andati in ritiro. Al campo c'è tanta neve, quindi dubito che si possa giocare, però dobbiamo aspettare una decisione e quindi noi ci prepariamo come se nulla fosse. Inoltre, la con la partita in notturna ci sarà anche il pericolo ghiaccio: noi comunque siamo pronti e siamo in ritiro da domenica".
Tornando sulla partita di Verona, Castori approfondisce:" Siamo stati pericolosi nel campo di un avversario forte, abbiamo fatto il nostro dovere e nel secondo tempo potevamo pareggiare. Ci sono anche gli avversari e le situazioni imprevedibili, il calcio non è una scienza esatta: prodezze e errori appartengono alle casistiche del pallone. Siamo sempre quarti, siamo sempre lì, il campionato non finisce oggi e i conti si faranno solo alla fine. Prima di domenica avevamo rimontato sei punti al Verona e sette al Livorno, quindi dobbiamo avere la convinzione di andare ai playoff magari anche all'ultimo secondo dell'ultima gara".
Castori non dà spazio alle recrimonazioni sul mercato di gennaio: "Gli attaccanti chi li ha li tiene, come noi ci siamo tenuti Ebagua. Abbiamo ragionato sulle nostre esigenze, quindi abbiamo fatto alte scelte, non siamo pentiti e i risultati ci danno e ci daranno ragione. Ripeto, il campionato non è finito a Verona".
Sulla situazione infortunati, il tecnico biancorosso ripete un discorso a lui caro: "Non voglio dare vantaggi ai nostri avversari, quindi non voglio dire chi è al meglio e chi non lo è. Assenti sicuri sono Corti squalificato, Neto e Marino infortunati. E dobbiamo valutare Odu nelle prossime ore".
Quella con il Cesena sarà una partita speciale per Fabrizio Castori, che ha allenato per diversi anni in Romagna: "Sono concentrato sui novanta minuti con il Cesena, squadra forte e tosta, difficile da affrontare; il resto appartiene all'albo dei ricordi, è stata una tappa importante della mia vita. Ora sono concentrato sul fatto che a noi servono i 3 punti; ciò che mi hanno riservato all'andata è un ricordo indelebile che resterà sempre dentro di me. Cesena poi è una piazza importante e al momento è fra le più forti e in forma della categoria".
Infine, il tecnico biancorosso spiega la sostituzione di Oduamadi: "Era nervoso perchè si è fatto male sulla cicatrice dell'intervento chirurgico; non si può valutare il pensiero per un gesto. La cultura dell'immagine non appartiene al mio modo di pensare. Le condizioni di Odu le valuteremo questo pomeriggio dopo la risonanza; Martinetti sta meglio perchè non ha avuto ripercussioni dopo la gara, stiamo gestendo al meglio il suo recupero".


