Ecco la Francia: gioventù ed ambizione per "les Coqs"
Ormai ci siamo. È tutto pronto per l’avvio di Euro 2016. Stasera tocca a Francia e Romania. Ovviamente i riflettori sono puntati sui transalpini padroni di casa. Già il fattore campo costringerebbe qualsiasi appassionato ad inserire i galletti tra i favoriti d’obbligo. Se poi si volesse ben guardare la rosa della nazionale francese, ci si accorgerebbe che i francesi vogliono conquistare la vittoria finale in questa manifestazione continentale.
Hugo Lloris tra i pali è una certezza: il portiere è migliorato continuamente al Tottenham, acquisendo maggiore sicurezza in tutti i fondamentali. La difesa potrà contare sui centrali Rami e Koscielny, solidi e particolarmente ispirati in questa stagione con le maglie di Siviglia e Manchester City. Sulle fasce, spazio all’esperienza: Sagna ed Evra saranno armi preziose, capaci di spingere forte in fase offensiva e di difendere con accortezza. Il centrocampo è probabilmente il reparto più interessante: Paul Pogba sarà la stella più attesa e dovrà confermare di essere anche un leader; Blaise Matuidi è cresciuto molto al Paris Saint Germain ed è pronto a vincere anche con la nazionale; N’Golo Kante vuole continuare il suo anno magico conquistando l’Europeo, dopo l’incredibile impresa con il Leicester. Attenzione anche alla panchina: Yohan Cabaye e Dimitri Payet possono risultare determinanti con le loro iniziative. L’attacco titolare sarà composto dalla rivelazione del Manchester United, Anthony Martial, dal vicecampione d’Europa Antoine Griezmann e dalla punta centrale dell’Arsenal Olivier Giroud. Uno sguardo alle riserve: una squadra che può contare su Kingsley Coman e André-Pierre Gignac punta necessariamente al titolo.
Il tasso tecnico della squadra è notevole, probabilmente si tratta della miglior selezione dal mondiale 2006, quando Zidane e compagni si arresero in finale contro l’Italia. Manca l’esperienza: tanti ragazzi sono giovani e non hanno giocato continuamente su alti livelli. Inoltre, non c’è un leader sicuro, un uomo che si carichi la squadra sulle spalle nei momenti difficili. E Didier Deschamps è sempre stato un ottimo allenatore, ma a livello internazionale è stato protagonista solamente nella stagione 2003/04, arrivando fino alla finale di Champions League con il suo Monaco, poi sconfitto dal Porto di Mourinho. È un gruppo a cui manca la consacrazione. Una volta sbloccatisi, potrebbero anche aprire un ciclo vincente. L’età è dalla loro. Ma certe occasioni capitano una sola volta nella vita…


