Coppa dei Campioni '59-'60: Puskas da leggenda
Alla conclusione degli anni 50, la Coppa dei Campioni taglia il traguardo della quinta edizione. Il Real Madrid vi prende parte grazie allo status di detentore del trofeo, il Barcellona entra nel lotto delle 27 partecipanti da campione di Spagna mentre il Milan partecipa alla competizione da campione d'Italia.
La finale si gioca all' Hampden Park di Glasgow, di fronte a 127'000 spettatori (record ancora imbattuto per una finale di Coppa), si scontrarono i campioni in carica del Real Madrid e i tedeschi dell'Eintracht Francoforte. I madrileni arrivarono all'appuntamento dopo aver superato gli acerrimi rivali del Barcellona in semifinale, trascinati da uno scatenato Puskas. L'Eintracht Francoforte superò agevolmente gli scozzesi del Rangers Glasgow in semifinale.
Le Merengues avevano alla guida tecnica l'ex centrocampista Munoz, mentre nell'undici titolare entrano De Sol e Canario a centrocampo. L'Eintracht schierava undici tedeschi in campo, tuttavia il livello della compagine non era irresistibile, in quanto pochi giocatori militavano in nazionale. Pur soffrendo la foga tedesca nei primi minuti di gioco e passando in svantggio, il Real Madrid non solo ribaltò il risultato ma dominò la finale chiudendo la pratica con il punteggio di 7-3 (record di gol per una finale di questa competizione), trascinata da una tripletta della Saeta Rubia Alfredo Di Stefano e da un poker di Ferenc Puskas (altro record tuttora imbattuto in una finale). Il Real vinse la quinta Coppa dei Campioni consecutiva.


