Coppa dei Campioni '56-'57, prima finale di una squadra italiana
La seconda edizione della Coppa dei Campioni vide ai nastri di partenza un numero allargato di squadre. Rispetto all'edizione precedente infatti parteciparono 21 campioni nazionali: tra le nuove nazioni rappresentate vi sono la Romania, la Bulgaria, l'Inghilterra e la Germania Ovest, più il Real Madrid detentore del trofeo. A rappresentare l'Italia troviamo la Fiorentina, fresca vincintrice dello scudetto 1956. Le semifinali furono partite molto equilibrate: il Real Madrid superò l'ostacolo inglese rappresentato dal Manchester United per 5-3 mentre la Fiorentina ebbe la meglio sulla Stella Rossa di Belgrado, vincendo 0-1 in trasferta e pareggiando 0-0 in Italia. Al Santiago Bernabeu di Madrid, Real e Fiorentina si contesero il più prestigioso trofeo continentale. Gli spagnoli arrivarono alla finale forti della vittoria nell'edizione precedente, la guida tecnica fu confermata mentre al gruppo storico dei giocatori fu aggiunto il talentuosissimo Raymond Kopa, acquistato dal Reims vicecampione d'Europa. La Fiorentina schiervava tra i titolari molti giovani italiani, tra i quali spicca il portiere Giuliano Sarti, offrendo un gioco vivace e veloce. Alle 17:00, orario chiesto dalla Fiorentina perchè non abituata a giocare con le luci artificiali, di fronte a 124'000 spettatori, iniziarono le ostilità. Il primo tempo e la prima parte della ripresa offrirono al pubblico una partita equilibrata, con la Fiorentina capace di controbattere alle offensive Merengues. Un episodio però cambiò le sorti del match: al minuto 69 Magnini stende Mateos fuori area ma per l'arbitro è calcio di rigore; dal dischetto di Stefano è implacabile. L'inevitabile sbilanciamento viola alla ricerca del pari offrì il fianco al contropiede madridista, Gento realizza così il 2-0 definitivo: il Real Madrid è campione d'Europa per la seconda volta consecutiva.


