Roma, parla Ranieri: "Hanno prevalso gli interessi individuali su quelli della squadra"
Dopo la difficile decisione di rassegnare le dimissioni da tecnico della Roma, Claudio Ranieri torna a parlare e spiega i motivi che lo hanno spinto a lasciare il club giallorosso. Ecco cos'ha detto al termine del match di rugby al Flaminio tra Italia e Galles: "Forse me ne sarei dovuto andare a giugno perché ero diventato chiaramente l'unico sul quale addossare la responsabilità da tanto tempo. Ora però spetta ai giocatori dimostrare di valere. Nello spogliatoio - prosegue il tecnico romano - erano tutti d'accordo quando si pronunciava la parola turnover, poi quando qualcuno doveva andare in panchina mugugnava abbastanza. Purtroppo hanno prevalso gli interessi personali su quelli della squadra. Non tutti quest'anno alla Roma hanno avuto lo spirito di leoni che si dovrebbe avere quando si scende in campo".
E adesso? "Mi piace sia il campionato italiano che la Premier League, ma in questo momento sono come l'inferno ed il paradiso, uno deve scegliere dove stare. Pizarro? La sera prima avevo parlato con lui e mi aveva confermato che le cose andavano bene. La mattina dopo è arrivato il dottore e mi ha detto che aveva la schiena bloccata. Ancora oggi non voglio credere che sia successo qualcosa di particolare, anche perché in questo caso si tratterebbe di una grossa mancanza di rispetto nei confronti della società che lo paga ma soprattutto nei confronti dei tifosi. E' comunque vero che la sua è stata, sin dal ritiro, una stagione molto travagliata. Sono andato via dalla Roma solo per amore - ha concluso Ranieri - spero che questo sia chiaro".


