Juve salvata da una prodezza individuale, ma è troppo poco per Thiago Motta: Bologna superiore e beffato
Un punto acciuffato oltre il novantesimo, per buona parte immeritato, che non può certo risollevare il morale a Thiago Motta.
Juve, la "pareggite" è ormai conclamata
La Juventus, dopo ormai un terzo di stagione, è ufficialmente affetta dalla “pareggite”. E non è un caso: quasi mai la formazione bianconera riesce a interpretare una partita nel migliore dei modi per tutti i novanta minuti. E ancora più raramente convince sia dal punto di vista difensivo che da quello offensivo. Anzi: spesso quando difende bene poi non trova i varchi giusti per pungere in avanti, mentre quando si riscopre prolifica in zona gol presta contestualmente il fianco alle iniziative avversarie.
Molto meglio, per quasi tutti i novanta minuti, il Bologna di Italiano
Ieri l’ottimo Bologna di Italiano, allo Stadium, avrebbe meritato di vincere. Perché ha condotto quasi sempre la gara, perché è apparso più fluido e disinvolto nell’impostazione della manovra, perché ha dimostrato brillantezza e incisività anche in fase di finalizzazione (al contrario di ciò che aveva fatto in diverse altre occasioni quest’anno).
Fin dai primi minuti la Juve, nonostante il rientro di Vlahovic al centro dell’attacco, è sembrata abulica e priva di idee. E, soprattutto, incapace di andare oltre un palleggio orizzontale, stucchevole e talvolta anche controproducente, a causa dei numerosi errori in uscita dei difensori centrali e dei centrocampisti. Il Bologna invece ha giocato un calcio spigliato e - finalmente - verticale, sfruttando le fasce e uno scatenato Ndoye, autore del gol del meritato vantaggio dopo che Kalulu aveva seriamente rischiato l’espulsione spingendo Odgaard, lanciato a rete, da ultimo uomo. La Juve a quel punto ha bussato due volte, prima con Fagioli e poi con Vlahovic, senza trovare il pareggio. Ma i felsinei si sono largamente fatti preferire in tutta la prima frazione per applicazione tattica, esuberanza tecnica e organizzazione di gioco.
Il 2-2 bianconero è arrivato grazie a un lampo di classe individuale
La ripresa si è aperta con l’elegante bis di Pobega (magistrale l’assist di tacco di Castro) e con la successiva rete di Koopmeiners, fondamentale per tenere la Vecchia Signora “dentro” una partita che le stava decisamente sfuggendo di mano. In realtà il pallino del gioco è comunque sempre rimasto in mano ai rossoblù, che parevano in grado di amministrare il 2-1. Solo una prodezza individuale di Mbangula oltre il novantesimo ha salvato Madama, ma non ha certo scacciato i cattivi pensieri di un Thiago Motta che, a oggi, allena una squadra incostante, inconcludente e capace di accendersi solo a intermittenza. La prova collettiva del Bologna, al contrario, è estremamente incoraggiante in vista dei prossimi impegni di Champions League degli emiliani.


