Como, problema lista Champions: pochi italiani, in nove a rischio esclusione
Il Como si prepara alla prima Champions League della propria storia dopo un mercato estremamente ambizioso, ma per Cesc Fabregas emerge un problema inatteso: la composizione della lista UEFA. Come scrive La Gazzetta dello Sport, il club ha investito quasi 130 milioni di euro per sette nuovi acquisti e potrebbe aggiungere anche un altro attaccante. La rosa, però, presenta pochissimi giocatori cresciuti nei vivai italiani e questo costringerà l’allenatore a effettuare esclusioni importanti.
Fabregas: "In Champions saremo corti"
Lo stesso tecnico aveva anticipato la questione: "La nostra difficoltà sarà la Champions, anche nel completare le liste: saremo corti, non possiamo ancora contare su un’accademia fortissima come i top club". Nella lista europea da 25 elementi, infatti, quattro posti sono riservati ai giocatori cresciuti nel vivaio del club e altri quattro ai calciatori formati in Italia. Se questi requisiti non vengono rispettati, gli slot restano semplicemente vuoti.
Liberali è l’unico italiano nelle rotazioni
Tra i sette acquisti estivi, Mattia Liberali è stato l’unico italiano e, salvo l’arrivo di un nuovo centravanti azzurro, potrebbe essere anche l’unico destinato ad avere stabilmente spazio nelle rotazioni. Gli altri giocatori utili per i requisiti UEFA sono Audero, Vigorito, Dossena, Goldaniga, Mazzitelli e Gabrielloni, oltre ai giovani Rispoli e Cassano. Molti, però, sono ai margini del progetto.
Da Morata a Kuhn: chi rischia di restare fuori
Fabregas potrebbe quindi essere costretto a sacrificare diversi elementi. Tra i giocatori a rischio esclusione figurano Cuenca, Posch, Valle, Van der Brempt, Lahdo, Kuhn e Addai. Anche Alvaro Morata potrebbe rischiare il taglio nel caso in cui il Como decidesse di acquistare un altro attaccante.






